RCA alle stelle: il Partito democratico vuole la tariffa unica

Il Pd torna alla carica con una proposta sulla RCA: il prezzo unico

7 febbraio 2013 - 8:30

Tariffe RCA che rincarano in continuazione, come ha appena evidenziato l'Ivass (l'Istituto che vigila sulle Assicurazioni): quali soluzioni? Il Partito democratico torna alla carica con la proposta sulla tariffa unica. Ossia senza differenze fra chi abita al Nord (e oggi paga solitamente di meno) e chi al Sud (costretto a versare premi esorbitanti).

PACCHETTO – Ha infatti affermato il vicecapodelegazione del Pd al Parlamento europeo Andrea Cozzolino: “Il Partito democratico sta lavorando a un pacchetto di interventi necessari ad abbassare le tariffe rc auto in quei luoghi, come Napoli, dove hanno raggiunto cifre spropositate non giustificabili con le normali e corrette dinamiche di mercato. Per assicurare un veicolo, un giovane di Napoli paga il triplo di un suo coetaneo del Nord, così come un 40enne che non ha mai denunciato sinistri. È una profonda ingiustizia, che scarica il costo dei truffatori sulla stragrande maggioranza delle persone perbene. Per questo vogliamo correggere questa situazione. Bersani, l'uomo delle liberalizzazioni, da questo punto di vista è una garanzia assoluta che si attueranno gli interventi nella giusta direzione”. E come? Cozzolino attacca l'Esecutivo Monti: “Togliere, ad aprile scorso, dal testo unico delle liberalizzazioni la tariffa unica virtuosa per le Rc auto è stato un grave errore che il prossimo Governo dovrà sanare, aggiungendo tutta una serie di altre misure come l'istituzione dell'anagrafe del testimone e una maggiore trasparenza delle tariffe”.

LA VICENDA – Tutto nasce a marzo 2012. Il senatore Franco Pontone presenta in commissione Industria del Senato un emendamento al Decreto legge liberalizzazioni: prevede che gli automobilisti virtuosi versino la medesima Rca in tutta Italia. Senza discriminazioni tra Nord e Sud. Ecco il testo: “Per le classi di massimo sconto, a parità di condizioni soggettive e oggettive, ciascuna delle compagnie di assicurazione deve praticare identiche offerte”. L'Ania (l'Associazione delle Assicurazioni) dice subito no, parlando di riforma “punitiva” verso automobilisti e motociclisti: “L'eliminazione della territorialità del premio punisce il 65% degli automobilisti bravi e premia il restante 35%. E i parametri sulla frequenza dei sinistri sono molto diversi da Provincia a Provincia. Sarebbe contrario anche alla normativa comunitaria che vieta interventi degli Stati sulla libertà tariffaria”. Dopodiché, il ministero dello Sviluppo economico chiarisce: “Una ragionevole e legittima interpretazione della norma dovrebbe includere nelle differenziazioni tariffarie quelle legate alle oggettive differenze delle condizioni di rischio rilevate nei singoli territori”. Addio RCA unica. L'europarlamentare del Pd, Cozzolino, reagisce subito: “Non c'è che dire, aver fatto saltare dal testo delle liberalizzazioni la tariffa unica virtuosa per le Rc auto è un'autentica vergogna. Questa interpretazione è una discriminazione a danno sempre e solo dei cittadini virtuosi e onesti del Sud che, senza alcuna motivazione giuridica ed economica, continueranno a pagare molto di più la loro RCA rispetto ai cittadini del Nord”. Quindi, adesso, la nuova proposta di tariffa unica.

PRO E CONTRO – Indubbiamente, la RCA unica aiuterebbe i guidatori virtuosi del Sud, premiandoli per la loro guida prudente. Tuttavia, il rischio è che il costo sostenuto dalle Assicurazioni venga poi spalmato al Nord: in un modo o nell'altro, quindi, ci sarebbe una specie di ingiustizia tariffaria. E comunque, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, lo aveva già specificato: “Le indicazioni fornite applicano rigorosamente il testo legislativo che prevede ugual tariffa a parità di condizioni soggettive e oggettive. Tra queste ultime, la principale è l'incidentalità. Non esiste nessuna questione Nord-Sud, dal momento che l'incidentalità risulta differenziata anche tra aree interne al Nord e al Sud. Si tratta piuttosto di una questione basilare di equo trattamento dei cittadini italiani”.

2 commenti

andrea
13:14, 7 febbraio 2013

Esiste un solo modo per far ridurre le rca: scongiurare le truffe alle assicurazioni e rendere le strade più sicure, in modo da ridurre i sinistri.
Spalmare su tutta Italia le truffe di Napoli non è una soluzione.

aurelio
13:16, 2 marzo 2013

e assurdo che un patentato e assicurato da 15 anni con la stessa assicurazione con un attestato di rischio zero da 15 anni e debba pagare un premio costoso e condinuo aummenti sul premio ogni anno i fessi debbono pagare per ifurbi e questo e assolutamente ingiusto bisogno chi ha la prima classe da anni deve pagare comme una prima classe come al nord

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