Rc auto: riforma-regalo alle Assicurazioni. Ma l'Ania si lamenta!

L'Associazione delle Compagnie (Ania) critica qualche aspetto della riforma e già avanza richieste per il futuro

13 dicembre 2013 - 7:00

La (legittima) opera di lobbying dell'Ania, l'Associazione che rappresenta le Assicurazioni, si fa sempre più forte, unita a una campagna mediatica che passa attraverso numerosi mezzi di comunicazione. La più recente accelerata arriva da Vittorio Verdone, direttore centrale auto, distribuzione e consumatori dell'Ania, che ha commentato a Radio Rai 1 le indiscrezioni trapelate sulla riforma della Rc auto allo studio del Governo: “È circolato un testo che speriamo non sia quello che verrà adottato perché ha molti irrigidimenti e molte imposizioni di sconti e pensiamo che un mercato non possa essere efficiente con l'introduzione di misure così dirigistiche”. Ma a che cosa si riferisce Verdone? Possiamo fare un'ipotesi: l'Ania è contraria all'obbligo, per le Assicurazioni, di Rc auto con scatola nera (controlla spostamenti e sinistri della macchina), da affiancare alla Rca tradizionale. Inoltre, l'Ania è contraria al fatto che le Compagnie si sobbarchino i costi di installazione della scatola nera. E soprattutto l'Ania non gradisce che vengano imposti sconti sulla Rca (si prevede un 10%) per gli automobilisti che accetteranno di montare la black box.

LA QUESTIONE DANNI FISICI GRAVI – “La riforma – puntualizza Verdone – dovrebbe passare soprattutto per la questione del risarcimento dei danni alla persona. Questo fa la vera differenza tra il prezzo italiano e quello di altri Paesi europei che hanno soprattutto certezze in merito all'applicazione delle norme”. Il riferimento è alle macolesioni, quelle con oltre 10 punti di invalidità permanente: non parliamo del piccolo tanponamento, ma di incidenti gravi con conseguenze serissime per i guidatori e i passeggeri. L'Ania vorrebbe una tabella unica, con i valori standard per indennizzare le menomazioni delle lesioni comprese fra 10 e 100 punti d'invalidità. Il provvedimento (se ne parla dall'estate 2011) sarebbe necessario, dice l'Ania per uniformare i risarcimenti che mostrano disparità nelle liquidazioni a seconda della zona del Paese dove si verificano i sinistri. In realtà, controbattono il Cupsit (patrocinatori stragiudiziali capitanati da Stefano Mannacio) e le Vittime della strada, i valori dei risarcimenti verrebbero dimezzati, con enorme pregiudizio dei danneggiati.

ALLARME SOCIALE? – Infine, sulle recenti polemiche sollevate dai consumatori in merito ai prezzi delle polizze italiane, Verdone precisa che “le rilevazioni statistiche vanno fatte con metodologia rigorosa, non si possono prendere i singoli casi e rapportarli alla situazione generale. Per gli italiani quest'anno c'è stata una riduzione del 6%. Gli italiani stanno dunque risparmiando, tasse incluse, quasi un miliardo di euro. Sono numeri certificati da raccolte premi. Non si possono fare statistiche ‘fai da te', altrimenti si fa solo allarme sociale”.

L'ASTICELLA SI ALZA ANCORA – In realtà, l'Ania, grazie alla futura riforma Rca (dovrebbe arrivare a gennaio 2014, come spiega benissimo il nostro esperto, l'avvocato Antonio Benevento), riceverà veri e propri regali di Natale dall Governo Letta: il risarcimento in forma specifica quasi obbligatorio, con le Compagnie che dirotteranno i clienti verso i propri carrozzieri fiduciari, controllando i risarcimenti; l'abolizione della cessione del credito ai carrozzieri, che impedirà agli automobilisti di affidarsi ai riparatori per ottenere quanto si ha diritto di avere; l'allungamento dei tempi dell'indennizzo. Tutte regole che l'Ania chiede da tempo a vari Governi (l'Esecutivo stava per introdurre con decreto il risarcimento in forma specifica quasi obbligatorio, poi abortito in seguito alle forti proteste di Federcarrozzieri di Davide Galli), e che ora, con il premier Letta e con questo ministero dello Sviluppo economico (in cui la senatrice Vicari spinge parecchio a favore della riforma Rca), riuscirà a ottenere. Dopo aver strappato in passato la riduzione degli indennizzi per le micolesioni, e – con Monti – Ma l'Ania vuole di più: una scatola nera gratuita. E la tabella unica delle macrolesioni. Insaziabile.

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