Rc auto: il giallo della scatola nera

Scatola nera della Rca: le Assicurazioni contestano il modo in cui l'Isvap (l'organo di vigilanza) ha interpretato la Legge liberalizzazioni

26 aprile 2012 - 7:05

Il nome della nuova telenovela assicurativa? “Il giallo della scatola nera”. La prima puntata è il Decreto liberalizzazioni, poi divenuto Legge: parla anche di un apparecchio che registra gli spostamenti dell'auto. Secondo l'interpretazione dell'Isvap (vigila sulle Compagnie), il dispositivo è un obbligo per le Assicurazioni, se i clienti lo chiedono. Ma c'è il secco no dell'Ania, la Confindustria degli assicuratori.

L'ISVAP – L'articolo 32, comma 1, modifica l'articolo 132 del Codice delle Assicurazioni, prevede: “nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'installazione” sul proprio veicolo di meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, le Compagnie devono applicare una riduzione significativa di premio. Si tratta di un dispositivo che alcune Assicurazioni già offrono da tempo, con sconti sulla Rca attorno al 10%. Per l'Isvap, tutti i costi (dalla installazione alla disinstallazione, dalla sostituzione al funzionamento e alla portabilità di tali meccanismi) sono a carico delle Imprese. Che hanno l'obbligo di offrire, se il cliente la richiede, accanto a polizze “base”, anche quelle con scatola nera, a fronte di una significativa riduzione del premio.

L'ANIA – In realtà, secondo le Compagnie, la Legge offre una facoltà all'assicurato, ma non impone alcun obbligo alle Imprese, che restano libere di offrire questa tipologia di polizze. Se lo fanno e se l'assicurato acconsente, gli assicuratori debbono accordare sconti significativi rispetto alla tariffa base, sostenendo i costi di gestione di tali strumenti. Quindi, “il Legislatore non ha imposto un obbligo alle Imprese”. Il motivo? Il testo di Legge, stando all'Ania: “Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'installazione …” non si riferirebbe in alcun modo a ciò che l'Impresa possa o debba fare. D'altra parte, “la Legge non avrebbe potuto imporre obblighi contrari alle normative comunitarie che sanciscono il rispetto della libertà tariffaria”.

BOOMERANG – Non è tutto. L'Ania avverte: l'imposizione dell'obbligo di offerta con scatola nera avrebbe l'effetto indesiderato di determinare un “significativo aumento delle tariffe rispetto a quelle oggi vigenti, a causa dei costi che le imprese dovrebbero sopportare per offrire obbligatoriamente la nuova soluzione tecnologica”. Un paradosso: il Governo Monti spinge per la scatola nera affinché le Rca scendano; e invece potrebbero addirittura salire. L'ennesima beffa per chi ha un'auto in Italia.

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