Rc auto: il colpo di frusta ridotto del 30%

L'Ania: con la nuova legge, i risarcimenti Rca da colpo di frusta ridotti del 30%

5 luglio 2013 - 7:00

Rca: ricordate le polemiche sul decreto Monti che rendeva più difficili i rimborsi da colpo di frusta? Ora l'Ania (l'Associazione delle Assicurazioni) tira le somme: in effetti, la norma ha abbassato considerevolmente i risarcimenti per quella lesione al collo.

ASSICURAZIONI SODDISFATTE – Era proprio quello che le Compagnie volevano: ridurre i risarcimenti. E l'Esecutivo dei tecnici ha dato una grossa mano alle Assicurazioni, con una norma adatta allo scopo. Sul tema del danno alla persona c'è un dato incoraggiante da registrare, ha detto l'Ania all'assemblea che s'è appena tenuta: ossia i primi effetti delle norme – approvate con il pieno sostegno dell'industria assicurativa – che nel 2012 hanno previsto l'accertamento strumentale per la risarcibilità dei danni fisici lievi. Ebbene, lo scorso anno, a fronte di un calo del numero dei sinistri del 15%, i colpi di frusta rimborsati dalle Compagnie si sono ridotti di quasi il doppio, con un benefico effetto sui costi dei risarcimenti e, conseguentemente, sui prezzi delle coperture. Comunque, conclude l'Ania, “occorre monitorare l'andamento del fenomeno al fine di evitare che tattiche elusive – poste in essere da studi legali e di infortunistica – possano compromettere l'efficacia del provvedimento”.

TRUFFE IN CALO – Così, il colpo di frusta, da sempre la soluzione preferita dai truffatori per frodare le Assicurazioni con incidenti falsi, è quasi sparito dalla vasta fenomenologia delle furbate nel campo della Rca italiana. In ogni caso, le Compagnie vanno oltre e chiedono che sui veicoli sia montata di serie la scatola nera (non a spese delle Assicurazioni), utile soprattutto contro chi cerca di lucrare proprio sulle lesioni al collo. Ma perché c'è stato questo crollo dei colpi di frusta? Semplice. Da gennaio 2012, col decreto liberalizzazioni, se le lesioni non sono documentate da controlli medici eseguiti con strumenti, ii rimborsi non scattano. Quindi, lamentare il dolore non è più sufficiente.

CAUTELA CON I NO AI RIMBORSI – Va però detto che l'Isvap (ora Ivass, Istituto che vigila sulle Assicurazioni) ha chiesto alle Imprese di conoscere le iniziative adottate per uniformarsi ai nuovi criteri di valutazione del danno biologico, unitamente a copia delle circolari e delle direttive impartite alle strutture liquidative e ai medici legali fiduciari. Su 55, ben 32 hanno inviato circolari ai medici fiduciari e ai liquidatori con indicazioni conformi a quelle formulate dall'Autorità, 12 hanno diramato istruzioni non conformi, richiedendo anche per semplici invalidità temporanee costosi e complessi accertamenti diagnostici. Le altre Imprese hanno diramato generiche linee guida alle sole strutture liquidative. Attenzione, è giusto fare la guerra a chi truffa, ma occorre tutelare i diritti degli automobilisti onesti. Inoltre, e qui si entra in un terreno minato, a fronte di una riduzione degli incidenti del 15% e dei colpi di frusta del 30%, non sarebbe lecito attendersi forti riduzioni delle tariffe Rca? Il decreto Monti, almeno in teoria, mirava a forti ribassi delle Rca, e non ad aumenti dei profitti da parte delle Assicurazioni…

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Multe stradali ai minorenni

Multe stradali ai minorenni: chi paga le sanzioni?

Auto bloccata in un passaggio a livello

Auto bloccata in un passaggio a livello: cosa fare

Guidare in montagna: i consigli per un weekend in sicurezza