Rc auto: gli sconticini non convincono

Col decreto Destinazione Italia, sono previsti lievi ribassi per le tariffe Rca

2 gennaio 2014 - 6:00

Il decreto Destinazione Italia è in Gazzetta Ufficiale, e ora si attende che il Parlamento lo converta in legge. Come SicurAUTO.it ha più volte evidenziato, il decreto contiene una serie di misure che paiono create ad hoc per per le Assicurazioni, specie il risarcimento in forma specifica: ora, il danneggiato è quasi obbligato ad affidarsi al carrozziere convenzionato con la Compagnia. Potrebbe anche rivolgersi al carrozziere indipendente, di fiducia, ma in questo caso dovrebbe tirare fuori di tasca propria il denaro se la riparazione fosse più costosa rispetto a quella del carrozziere fiduciario. Che lavora con la manodopera (molto bassa) imposta dalla Compagnia. Una norma fortemente voluta dall'Ania, l'Associazione delle Assicurazioni, che già stava per divenire operativa col Governo Monti: saltata all'ultimo soprattutto per le proteste di Federcarrozzieri (capitanata da Davide Galli), è stata riproposta dall'Esecutivo Monti, dietro forte spinta del ministero dello Sviluppo economico (su tutti, il sottosegretario Simona Vicari). Un regalo alle Compagnie; in cambio di che cosa? Il decreto parla di “significativi sconti”. A dire il vero, piccoli ribassi, in confronto ai vantaggi per le Assicurazioni. E poi attenzione: le Compagnie potrebbero eliminare gli sconti che già fanno ai singoli automobilisti sulla tariffa base ufficiale, e proporre solo il prezzo base scontato per legge senza il ribasso individuale. Ma vediamo le regole e i mini-tagli in dettaglio.

MENO 8% SULLA TARIFFA BASE – In alternativa al risarcimento per equivalente, le Assicurazioni manterranno la possibilità di effettuare un risarcimento per equivalente, cioè in denaro (tanto il danno, tanto l'esborso della Compagnia). In più, se solo uno dei due è responsabile del sinistro, le Assicurazioni potranno risarcire in forma specifica i danni alle cose. Ossia dirotteranno il cliente presso il carrozziere convenzionato, senza effettuare nessun bonifico all'automobilista. La Compagnia, col risarcimento in forma specifica, dovrà fornire idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a 2 anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. In cambio del risarcimento in forma specifica, l'Assicurazione sconta la tariffa almeno dell'8%. Con decreto del ministro dello Sviluppo economico, sentito l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle Compagnie), sono individuate le aree territoriali nelle quali sono applicate riduzioni del premio non inferiori al 12%. Con quale criterio? Peseranno il numero dei sinistri denunciati, l'entità dei rimborsi, il numero dei casi fraudolenti riscontrati dall'autorità giudiziaria. I dati sono desumibili anche dalla Banca dati sinistri, gestita dall'Ivass.

CESSIONE CREDITO: MENO 4% – L'Assicurazione ha la facoltà di prevedere che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non sia cedibile a terzi senza il consenso dell'assicuratore tenuto al risarcimento. La Compagnia applica una riduzione del premio a beneficio dell''assicurato, in misura non inferiore al 4%. Le Assicurazione sono tenute a proporre clausole contrattuali, facoltative per l'assicurato, che prevedono prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti individuati e remunerati dalle medesime imprese. Nel caso in cui l'assicurato acconsenta all'inserimento di tali clausole, avrà uno sconto di minimo il 7%.

SCATOLA NERA: MENO 7% – Se l'assicurato dà l'ok, viene montata una scatola nera sull'auto con costi a carico dell'Assicurazione, e avrà uno sconto di almeno il 7%. Attenzione: le Compagnie avrebbero voluto non sobbarcarsi tutti i costi della scatola nera, la quale consente comunque di controllare la dinamica dei sinistri, per prevenire le truffe. A fronte di questa presa di posizione delle Assicurazioni, i clienti godranno davvero dei benefici promessi dalla legge? E poi sono tutte da decifrare le parole del presidente dell'Ania, Aldo Minucci, che prima della pubblicazione in Gazzetta del decreto si esprimeva in questi termini: “Laddove fosse verificata l'introduzione di misure impositive in materia di obbligo di offerta di prodotti o di sconti predefiniti in maniera tale da ledere il principio europeo della libertà tariffaria, queste misure incontrerebbero la nostra opposizione e, peraltro, non sarebbero in grado di raggiungere gli obiettivi del Governo, da noi condivisi, di ridurre i costi della Rc auto e i prezzi pagati dagli assicurati”. Si preannuncia l'ennesima beffa per gli automobilisti italiani? Ossia, regole pro Assicurazioni, senza veri sconti per le tariffe?

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