Rc auto, contrassegno elettronico: un assist per il Tutor

Il Decreto "Cresci Italia" prevede il contrassegno Rca elettronico: fra poco, il Tutor potrebbe controllare se tutti i veicoli sono in regola

26 gennaio 2012 - 10:00

Almeno per quanto riguarda l'auto, una delle norme più importanti del Decreto “Cresci Italia” sulle liberalizzazioni è la dematerializzazione del contrassegno assicurativo: al suo posto, il documento elettronico, forse con un chip (leggi qui le novità). Obiettivo, contrastare le truffe. Dovrà passare del tempo, visto che il tutto partirà almeno sei mesi dopo la Legge di conversione del Parlamento (che deve dare l'ok al Decreto); però questa norma può essere vista come una specie di secondo passo verso i controlli automatici dei veicoli scoperti di Rc auto. Infatti, a novembre 2011, è stato introdotto il comma 4 ter all'articolo 193 del Codice della strada: “L'accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle Imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di Polizia stradale”.

IL TESTO È CHIARO – È lo stesso articolo 31, comma 3, del Decreto a specificarlo: “La violazione dell'obbligo di assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli può essere rilevata, dandone informazione agli automobilisti interessati, anche attraverso i dispositivi, le apparecchiature e i mezzi tecnici per il controllo del traffico e per il rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di circolazione, approvati o omologati ai sensi dell'articolo 45, comma 6, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, attraverso i dispositivi e le apparecchiature per il controllo a distanza dell'accesso nelle zone a traffico limitato, nonché attraverso altri sistemi per la registrazione del transito dei veicoli sulle autostrade o sulle strade sottoposte a pedaggio”.

BEN DIVERSO – Se per i vari autovelox, telecamere all'ingresso delle Zone a traffico limitato, apparecchi che rilevano le auto transitanti con semaforo rosso, l'auto senza Rca verrà identificata solo se commette un'infrazione, per il Tutor le cose cambiano: questo sistema che rileva la velocità media registra il passaggio di tutti i mezzi, anche se non commettono alcuna violazione. Potenzialmente, il Tutor è uno strumento implacabile per scovare i furbetti senza Rca. Oltretutto, non c'è l'obbligo di contestazione immediata. Le Forze dell'ordine possono tranquillamente inviare la multa a casa. Nessun problema per la privacy: “La violazione deve essere documentata con sistemi fotografici, di ripresa video o analoghi che, nel rispetto delle esigenze correlate alla tutela della riservatezza personale, consentano di accertare, anche in momenti successivi, lo svolgimento dei fatti costituenti illecito amministrativo, nonché i dati di immatricolazione del veicolo ovvero il responsabile della circolazione”.

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