Rc auto: contrassegno elettronico, il sì del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato dà l'ok al contrassegno elettronico Rc auto

2 maggio 2013 - 7:00

Oggi, il tagliando cartaceo Rca (quello esposto in macchina, vedi foto) viene facilmente falsificato per non pagare la polizza annuale; così, il Governo Monti ha proposto il contrassegno elettronico, difficilmente clonabile, e adesso è arrivato l'ok del Consiglio di Stato.

LO SCHEMA DI DECRETO VA BENE – Il Consiglio di Stato si è espresso con un giudizio positivo sullo schema del decreto predisposto dal ministero dello Sviluppo economico di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla dematerializzazione dei contrassegni assicurativi. Il decreto dovrà prevedere la creazione di una banca dati costituita presso il Ced (Centro elaorazione dati della Motorizzazione), alimentata dalle informazioni contenute nell'archivio nazionale dei veicoli e nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, e dalle informazioni e dati forniti gratuitamente dalle Compagnie assicuratrici relativi alle polizze assicurative.

TUTTO SOTTO CONTROLLO – Questo garantirà a regime il controllo delle coperture Rca  in via telematica e in tempo reale. Il sistema consentirà l'accesso via web alla banca dati da parte delle Assicurazioni tramite la loro rete di intermediazione o quella della loro associazione e dei relativi centri telematici di raccolta delle informazioni sulla copertura Rca. Si conoscerà  l'avvenuta stipula delle polizze di ogni veicolo in circolazione, il che permetterà l'efficace controllo da parte delle Forze dell'ordine, e i soggetti danneggiati coinvolti in incidenti stradali acquisiranno i dati relativi al veicolo danneggiante.

CON UN CHIP – Per quanto riguarda l'auto, infatti, una delle norme più importanti del Decreto “Cresci Italia” sulle liberalizzazioni è la dematerializzazione del contrassegno assicurativo: al suo posto, il documento elettronico, con un chip. Questa norma può essere vista come una specie di secondo passo verso i controlli automatici dei veicoli scoperti di Rc auto. Infatti, a novembre 2011, è stato introdotto il comma 4 ter all'articolo 193 del Codice della strada: “L'accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle Imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di Polizia stradale”. Se per i vari autovelox, telecamere all'ingresso delle Zone a traffico limitato, apparecchi che rilevano le auto transitanti con semaforo rosso, l'auto senza Rca verrà identificata solo se commette un'infrazione, per il Tutor le cose cambiano: questo sistema che rileva la velocità media registra il passaggio di tutti i mezzi, anche se non commettono alcuna violazione. Potenzialmente, il Tutor è uno strumento implacabile per scovare i furbetti senza Rca. Oltretutto, non c'è l'obbligo di contestazione immediata.

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