Quattro milioni di auto senza Rca: 2 miliardi di euro in fumo

Ben quattro milioni di macchine senza polizza Rc auto: una piaga da 2 miliardi di euro

1 luglio 2013 - 7:00

Non arrivano a fine mese e cercano soluzioni sbagliate per risparmiare: non pagare la polizza della Responsabilità civile obbligatoria. Siamo a una quota da paura: quattro milioni di macchine senza polizza Rc auto, che – rilancia l'allarme l'Aci – costano 2 miliardi di euro alle Compagnie.

QUALCOSA SI MUOVE – Comunque, sul fronte Rca, qualcosa finalmente si muove. L'avvio di un'iniziativa comune tra Ivass (Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni) e Antitrust è un passo concreto nel contrasto agli illeciti, che comportano aggravi di spesa per gli automobilisti onesti. Significa che, incassando meno, le Assicurazioni devono spalmare i minori incassi su chi guida. Il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani, alla luce della relazione annuale dell'Ivass che sottolinea quanto le tariffe Rca siano ancora alte e ingiuste, spiega che “l'Aci sollecita da tempo le istituzioni a muoversi, e abbiamo anche presentato al Governo e al Parlamento un progetto di legge con quattro articoli in grado ridurre il prezzo della Rca fino al 40%, favorendo così una ripresa del mercato automobilistico e motociclistico ormai in crisi strutturale”.

PRIMA VOCE DI SPESA – Ricordiamo infatti che l'assicurazione è la prima voce di spesa fissa per gli automobilisti, che con 740 euro in media incide per il 21% sul totale di 3.500 euro spesi ogni anno per l'uso dell'auto, indipendentemente dai chilometri percorsi: “Se qualcosa si può risparmiare in carburante riducendo la percorrenza ed adeguando lo stile di guida – dice Sticchi Damiani – la Rca auto si paga sempre e comunque”. E viene troppo spesso vista come l'ennesima tassa sulle spalle di chi guida.

TROPPO PESANTE – L'iniziativa comune con l'Antitrust sul tema delle tariffe Rca è stata annunciata dal presidente dell'Ivass Salvatore Rossi, nel corso dell'assemblea annuale. Alla sua prima assemblea annuale nelle vesti di direttore generale della Banca d'Italia e di presidente dell'Ivass, Rossi ha anche sottolineato che ne parlerà più diffusamente  in occasione dell'Assemblea annuale dell'Ania (l'Associazione delle Assicurazioni) che si terrà domani. Il guaio è anche il fatto che persiste il divario delle tariffe Nord-Sud in Italia: mentre un uomo cinquantenne con auto di piccola cilindrata paga fino a 1.200 a Napoli nel 2012, con un aggravio del 6% rispetto all'anno precedente, lo stesso automobilista paga 350 euro a Bolzano o Aosta. Rossi ha detto che le Rca “possono e devono scendere”, parlando di “ingiustizia grave”, considerato “l'amplissimo divario tra i livelli prevalenti in Italia e in altri Paesi europei”. Non resta che attendere la reazione Ania, secondo cui i costi delle Rca sono salatissimi in Italia, anche per via delle truffe.

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