Quanto costano i ricambi auto in giro per l'Europa?

Il prezzo dei ricambi per auto è molto diverso tra i vari Paesi. Ecco quanto costa riparare l'auto in Europa

8 maggio 2014 - 11:04

Conviene di più riparare un'auto Fiat in Italia o una Renault in Francia? La risposta non è poi tanto scontata visto che da una recente indagine di DAT Italia il costo dei ricambi per auto non è più influenzato dalla nazionalità della Casa costruttrice, come accadeva diversi anni fa. La ricerca ha messo in luce che nonostante il prezzo sia molto variabile tra i vari Paesi, in Francia costano di più anche i ricambi delle auto francesi.

IL PATRIOTTISMO IN FRANCIA NON PAGA – DAT Italia, specializzata nell'elaborazione dei listini e nella valutazione dell'usato auto, ha analizzato quanto costa riparare le auto più diffuse in Europa. Simulando la sostituzione delle parti coinvolte nell'80% dei sinistri (paraurti, fari, cofani, parabrezza, ecc.) lo studio ha permesso di capire anche qual è l'incidenza del prezzo di un ricambio sui costi delle assicurazioni. Nonostante le strategie commerciali diversificate (allestimenti più o meno ricchi) e la differente tassazione tra i vari Paesi, i prezzi di un'auto nuova sono piuttosto allineati in Europa. Ma riparare l'auto nel Paese sbagliato può costare davvero caro e la sorpresa può deludere soprattutto i francesi che pagano in media il 20-30% in più. Desta clamore il fatto che anche i ricambi della Renault costano di più nella madrepatria che in Italia e ancora meno in Spagna.

I RICAMBI TEDESCHI COSTANO MENO – Tra i Paesi presi in considerazione la Francia è, secondo lo studio DAT Italia, il luogo più conveniente dove acquistare i ricambi Mercedes-Benz. Anche se stranisce questo risultato, a rigor di logica si dovrebbe trovare la stessa convenienza anche nelle auto “nazionali”. Invece il paraurti anteriore di una Renault Megane (che in Italia costa 281,68 euro) in Francia costerebbe quasi 310 euro, secondo lo studio. La disparità tra Italia e Francia si fa ancora più marcata analizzando il costo dei ricambi per Fiat 500 e Panda, Volkswagen Golf, Ford Fiesta, Opel Corsa e Mercedes Classe A. Per un parabrezza di una Golf che in Italia costerebbe 247,15 euro, ai francesi è chiesto il 30% in più (oltre 321 euro). A separare il Paese più caro da quello più conveniente (Germania) ci sono i listini di Italia e Spagna. In Italia e Spagna, infatti, i prezzi sono più cari di circa il 16% rispetto alla Germania, dove invece per riparare un'auto si spenderebbe al massimo lo 0.64% in più che in Italia con il preventivo peggiore. E' questa la differenza per l'acquisto di paraurti, faro, parabrezza, cofano, radiatore, portiera anteriore, paraurti posteriore, fanale posteriore e portellone posteriore di una Fiat 500 rispetto al costo dei ricambi in Italia (2467 euro).

PREZZO DI LISTINO E SCONTO AL BANCO – Secondo DAT Italia, il libero mercato dei ricambi peggiorerebbe il quadro già critico delle assicurazioni auto poiché le richieste di  risarcimento del danno si basano sui prezzi di listino dei ricambi, ai quali poi i rivenditori applicano quasi sempre lo “sconto fedeltà” per gli autoriparatori. “E' chiaro che le politiche di prezzo dei ricambi praticate dai Costruttori e dagli importatori nei vari paesi europei hanno una notevole influenza sui costi assicurativi, sulle importazioni e vendita di ricambi alternativi e non ultimo sulla convenienza a riparare i componenti dei veicoli danneggiati piuttosto che sostituirli. – afferma l'ing. Coppola, direttore generale di DAT-Italia –  Dopo tutto le auto le assemblano e le producono i costruttori, ma senza i concessionari che le sanno vendere e gli artigiani che le sanno riparare non ci sarebbero auto in circolazione”.

COSI' MUOVONO I FILI E TAGLIANO I COSTI – E' anche vero, però, che le compagnie non pagano mai i risarcimenti ad occhi chiusi e molto spesso le richieste (legittime o meno) subiscono sempre dei tagli giustificati dall'età del veicolo; come se riparare un'auto che ha 10 anni costasse meno che ripararne una di 5 anni. Per risolvere il problema a monte (ricorsi legali che dilatano i tempi di risarcimento e le spese) stanno sorgendo i primi Centri di servizio e riparazione. Le super carrozzerie (vedi la prima di Unipol) riuniscono consulenti, periti e carrozzieri che in poco tempo risolvono la pratica di sinistro e riparano l'auto (o risarciscono il danno). Il vantaggio di ritrovarsi subito l'auto riparata offre, secondo Federcarrozzieri, il pieno controllo dei modi e dei tempi di riparazione alle Compagnie per poter limare anche i costi effettivi di un sinistro a scapito della qualità.

1 commento

Paoblog
12:06, 8 maggio 2014

Sebbene sia soddisfattissimo della Corolla Verso, da un paio d'anni comincia a darmi dei problemi, che definisco così perchè non risolvibili.

Nel gennaio 2012 ho chiesto al meccanico di verificare il malfunzionamento del pulsante della ventola della ventilazione, ma purtroppo sarebbe stato necessario sostituire l'intero circuito, peraltro non disponibile in Italia, alla modica spesa di circa 700 ?. Opperò! Va da sè che ho lasciato perdere, in quanto con una minima malizia riesco ad aggirare il malfunzionamento.
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A marzo 2012 mi sono accorto che non funzionavano più i pulsanti dei vetri elettrici dei passeggeri, posti nella tastiera sul bracciolo lato guida. Il mio vetro funziona, così come il blocco delle porte e dei finestrini, ma per aprire/chiudere quelli dei passeggeri è necessario agire sui singoli pulsanti della porta. Scomodo.
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Il meccanico si è informato e, al solito, il ricambio non è disponibile, per lo meno non in tempi brevi, ma in ogni caso avrebbe un costo di 420 ? + manodopera. Lo stesso meccanico, inultimente si sa, si è lamentato del fatto che ormai qualsiasi ricambio si chieda o non è disponibile oppure costa dai 300 ? in su.
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Il ragionamento è semplicistico, forse, tuttavia di schede elettroniche son pieni televisori ed ogni apparecchio elettronico, venduti ad un prezzo totale che di fatto è meno della metà di quanto viene richiesto per una sola scheda di ricambio per far andare un pulsante. Mah?
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Senza contare che spesso questi componenti elettronici costano una manciata di ?, a totale discapito delle condizioni lavorative degli operai, come ben raccontava Riccardo Luna nella rubrica WorldWiredWeb (su Vanity Fair), circa la fabbrica cinese dove vengono prodotti gli Iphone ed il suicidio di 17 lavoratori.
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Comunque sia anche in questo caso lascio perdere, anche perchè trattandosi di una Euro 3 diesel, con tutte le limitazioni che la cosa comporta ultimamente, è difficile che un'auto di oltre 10 anni, con 170.000 km. (al momento) sia vendibile in futuro. Ed allora spendere centinaia di Euro per riparazioni non vincolanti per la sicurezza, sono costretto ad accantonarle.
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Però resta da chiedersi se sia logico che manchino sempre i ricambi e, ancor più, se questi prezzi non siano pompati ad arte per scoraggiare il cliente alla sostituzione cosa questa che costringerebbe il produttore ad avere un magazzino di ricambi costoso da gestire.
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Ma è anche vero che non posso mica buttare via l'auto perchè tu non mi dai la possibilità di ripararla a costi ragionevoli.

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