Quando c'è l'adesivo, la multa non vale

Si prevede pioggia dopo un temporale, nei prossimi giorni, su Alessandria. Non è il meteo per il fine settimana ma una previsione di quanto potrebbe accadere dopo la segnalazione di...

26 settembre 2009 - 11:46

Si prevede pioggia dopo un temporale, nei prossimi giorni, su Alessandria. Non è il meteo per il fine settimana ma una previsione di quanto potrebbe accadere dopo la segnalazione di un'associazione di consumatori che farà sicuramente più rumore di un boato nel cielo. La pioggia non sarà d'acqua bensì di ricorsi al Giudice di Pace. Già, perché secondo Alleanza Consumatori Piemonte onlus con sede in via Mazzini 114, i cartelli stradali devono essere integri, senza adesivi o modifiche successive.

“Pochi lo sanno”, dice Marco Larosa, “Ma le modifiche successive costituiscono violazione al Codice della Strada: l’art. 15 Comma 1, Lettera b, infatti, dice che è vietato “imbrattare la segnaletica stradale ed ogni altro manufatto ad essa attinente”; questo viene completato dal Comma 8 dell’Art. 38, che vieta l’apposizione, su un segnale, sul retro e sul sostegno, “tutto ciò che non è previsto dal regolamento”.

Dunque? E' molto frequente osservare sui cartelli stradali in giro per Alessandria modifiche di orario, tariffe nelle zone a pedaggio o altro, direttamente fatte apponendo un adesivo nuovo sul cartello già in piedi. Questa comodità per le amministrazioni comunali che evitano così di stampare un nuovo segnale stradale non sarebbe permesso dal Codice della Strada, proprio perché ogni forma di imbrattamento del cartello  non è concessa.

Infondo non c'è la certezza matematica che l'adesivo sia stato appiccicato da dipendenti comunali. Anche un cittadino comune, stanco di prendere le multe per il lavaggio strade, per assurdo, potrebbe cambiare il giorno del divieto sotto casa con un semplice stiker fatto a mano. “Uno degli esempi più eclatanti”, prosegue Larosa, “riguarda la segnaletica del parcheggio a pagamento di Piazza della Libertà. Su quel segnale, infatti, un adesivo copre la parte in cui si determina come gratuita la sosta in orario di pausa pranzo, rendendo così il parcheggio a pagamento dalle 8 alle 20. Conseguentemente diversi cittadini, dando per scontata la gratuità della sosta nel suddetto orario, sono andati a ritirare l'auto ritrovandosi inaspettatamente multati”. Alleanza Consumatori consiglia quindi a tutti coloro che sono stati colpiti da contravvenzioni per casi “appiccicosi”, di fare ricorso presso i Giudici di Pace, motivandolo con il sopraccitato articolo.

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