Qualità dei parabrezza Carglass: una mission aziendale

Parabrezza di seconda scelta? I tecnici Carglass spiegano come nasce la qualità dei cristalli montati sulle auto in tutto il mondo

11 giugno 2013 - 10:55

Ricordate quando vi abbiamo parlato della gara di eccellenza nella riparazione e sostituzione dei vetri per auto Best of Belron 2012, e delle tecnologie impiegate da Carglass per consentire a un solo tecnico di riparare o sostituire un parabrezza senza l'aiuto di un secondo operatore? Bene, i lettori più attenti ricorderanno che l'argomento suscitò alcuni commenti sulla qualità dei vetri impiegati da Carglass. A suo tempo girammo prontamente tali osservazioni all'azienda, che ci promise di organizzare un evento che dimostrasse perché, secondo Carglass, i loro cristalli non si possono considerare di seconda o terza scelta. Pertanto al Centro di riparazione Carglass di Milano i tecnici Belron hanno provato a sciogliere ogni dubbio sulla qualità dei cristalli da loro impiegati che, come vedremo, vengono sottoposti a ripetuti controlli dalla distribuzione all'installazione.

CONTROLLO E RINTRACCIABILITA' – La domanda, quindi, nasce spontanea: che senso avrebbe sottoporre un ricambio a controlli sempre più accurati (che hanno un loro costo), se si sapesse fin dall'inizio che presenta vizi o imperfezioni? Alla nostra domanda ha risposto Marc Pavia, Product quality Leader di Belron Italy (azienda nota in Italia come Carglass). “Fin dalla nascita ogni parabrezza per auto è sottoposto a una serie di controlli per accertare l'assenza di difetti ottici, bolle e rigature. Ma ciò che potrebbe sfuggire al controllo qualitativo dei nostri fornitori, non supererebbe i test specifici del centro Origlass di distribuzione ricambi Belron in Italia e quindi quello specifico cristallo non arriverebbe ai centri di riparazione”.

COME NASCE UN PARABREZZA? – Ogni parabrezza nasce dal silicio della sabbia in aggiunta ad altri componenti per garantire una struttura e un colore ben preciso. Attraverso la laminazione del vetro si creano le lastre piane tagliate su misura per ogni modello di auto e accoppiate tra loro con il film plastico di PVB (Polivinilbutirrale) al centro. Il passo successivo consiste nell'applicazione della caratteristica cornice scura; questa serigrafia di materiale ceramico protegge dai raggi UV il collante poliuretanico che mantiene il vetro al telaio. “A questo punto – ci assicura Marc Pavia – il parabrezza ha subito già circa 10 controlli di 'qualità prodotto', per assicurarsi che sulle due lamine non ci siano impurità”. Le singole lamine disaccoppiate vengono posizionate su un letto di curvatura, che trasferisce la forma curva caratteristica in una fornace. Dopo non resta altro che far fuoriuscire le bolle d'aria tra le lastre e comprimere il foglio di plastica di PVB tra le due lamine di vetro, processo che in autoclave rende il PVB da opaco a trasparente. Al termine del processo di produzione, Marc Pavia ci fa notare quanti secondi dura il controllo visivo operato dal Produttore, visibile nel video allegato: “all'uscita dall'autoclave ogni parabrezza viene osservato frontalmente con una lampada per circa 10-15 secondi da un ispettore addetto”. Difatti è evidente che un rapido sguardo corre sui vetri in cerca di difetti di delaminazione o bolle, che potrebbero affiorare nel precedente trattamento, ma l'esame finale Carglass avverrà solo nel centro Origlass. “I parabrezza che superano il controllo sulle linee di curvatura sono per i Produttori qualitativamente omologabili ed accettati dalle Case automobilistiche” sottolinea Pavia.

UN CONTROLLO SPECIALE DA PARTE DI ORIGLASS – Tutti i vetri che arrivano al centro di stoccaggio Origlass provengono dai maggiori fornitori OEM (Original Equipment Manufacturer) – Pilkington, Saint-Gobain / Sekurit, Fuyao, AGC/Splintex, Trakya/Sisecam, Shatterprufe, Guardian e, come quelli installati sulle auto nuove, riportano il simbolo R-43. L'omologazione ECE/R43 attesta che ogni parabrezza ha già superato severi controlli e soddisfatto tutte le norme di sicurezza e qualità previste. “La sola differenza tra i vetri utilizzati delle case automobilistiche e quelli utilizzati da Carglass è la presenza del logo della Casa costruttrice”, ci rassicura il numero uno del Reparto Qualità. Ciò nonostante, il centro di stoccaggio e distribuzione Origlass, che gestisce circa 80 mila ricambi al giorno per auto e mezzi pesanti, effettua un ulteriore controllo a campione per certificarne l'idoneità al montaggio. Su un telaio retroilluminato (GIS – Glass Inspection Cart) brevettato dal Belron Technical, il centro ricerca e sviluppo del Gruppo Belron, si simula l'installazione del parabrezza per ogni modello di auto cui è destinato posizionandolo esattamente con l'inclinazione che avrà una volta montato. Sapevate che la Toyota Yaris del '99, un modello a caso tra gli oltre mille del database Carglass, ha un angolo di appoggio alla scocca di 31°? Un dato apparentemente insignificante ma che permette ai tecnici Belron d'ispezionare e certificare la qualità di ogni vetro acquistato.

IL TEST DI MONTAGGIO – “Posizionando il parabrezza con la stessa inclinazione di montaggio, delle luci al neon di colori diversi consentono di controllare dalla visuale del guidatore (il Produttore invece lo fa dall'esterno, ndr) le eventuali imperfezioni del cristallo e mandarlo indietro prima che il ricambio giunga al centro di riparazione”, ricorda Marc Pavia. Tuttavia, anche in un cristallo che ha superato tutti i controlli di qualità potrebbe celarsi una difformità. Se un parabrezza, o qualsiasi altro vetro, già installato in un centro Carglass dovesse risultare difettato, grazie al numero seriale con cui sono contrassegnati tutti i ricambi che passano per Origlass, sarà possibile rintracciare le auto interessate alla campagna di richiamo e ripristinarle. E se un'auto intanto è stata rottamata?! “In quel caso la ricerca termina solo quando un certificato di demolizione assicurerà che quel veicolo non potrebbe essere un pericolo per la sicurezza e il comfort dei passeggeri”, conclude Marc Pavia.

SEMPRE RAGGIUNGIBILE – Carglass offre anche la possibilità di prenotare direttamente dallo smartphone una riparazione o una sostituzione tramite l'app scaricabile gratis dagli store dedicati. Una soluzione preferita da 2500 utenti solo nei primi quattro mesi del 2013 – stando ai dati dell'Azienda – e in crescita del 30% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'app mobile Carglass aiuta con un “tap” ad effettuare da soli una iniziale valutazione del danno, fornendo precise informazioni sulle diverse modalità e costi di riparazione per tutti i vetri dell'auto. Inoltre è possibile scegliere di essere ricontattati, trovare un centro più vicino e anche richiedere l'intervento tempestivo (a casa o in ufficio) per non lasciare l'auto incustodita e alle intemperie con un finestrino o il lunotto rotto.

1 commento

Modotto
20:20, 12 giugno 2013

I parabrezza Carglass sono meglio degli originali infatti sono molto più cari ,ma fatemi il piacere di essere più obiettivi e non servi delle multinazionali oppure provate a chiedere informazioni ai produttori (Sekurit ecc)

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