Proposta: ritardo a causa dell'autostrada? Risarcito

Lo prevede un disegno di legge: in caso di prolungato blocco del traffico in autostrada, niente pedaggio

14 marzo 2014 - 7:00

Alla Camera, pochi mesi fa è stato presentato il disegno di legge numero 1687, su iniziativa del deputato Gaetano Nastri (Pdl), dal titolo “Disposizioni per l'esenzione dal pagamento dei pedaggi autostradali in caso di blocco del traffico”. E nei prossimi giorni, secondo indiscrezioni, è possibile che quel disegno legge venga discusso. Come ha spiegato Nastri, la proposta ha lo scopo di tutelare i cittadini che usufruiscono delle autostrade in concessione. Sovente accade, infatti, che gli utenti delle autostrade siano costretti, per cause indipendenti dalla loro volontà, a sopportare ritardi e rallentamenti eccessivi rispetto alle caratteristiche precipue della viabilità autostradale. L'idea è che le società concessionarie di autostrade, in caso di prolungato blocco del traffico, vengano obbligate a esentare gli utenti dal pagamento del pedaggio.

ALTRO CHE PERCORRENZA CELERE – Nastri ha detto che gli utenti, pagando il pedaggio, non possono essere sottoposti a ritardi gravi, in quanto la ragion d'essere stessa delle autostrade è una percorrenza celere e, in ogni caso, più veloce di quella della viabilità ordinaria. La proposta di legge è finalizzata a esentare gli utenti dal pagamento dei pedaggi autostradali, mediante l'apertura dei caselli, nei casi in cui si sia evidenziata una palese incongruenza con la specifica tipologia del servizio cui è collegato l'obbligo del pagamento del pedaggio. Ma volendo quantificare, quanto deve essere lungo il blocco? L'articolo 1 individua in tre ore il periodo di blocco minimo per dare diritto all'esenzione dal pagamento del pedaggio: le società concessionarie di autostrade, in caso di blocco del traffico autostradale per un periodo superiore a tre ore, determinato da incidenti stradali o da eventi atmosferici, hanno l'obbligo di esentare gli utenti dal pagamento del pedaggio relativo alla tratta autostradale interessata, provvedendo all'apertura dei caselli di uscita. Il blocco è accertato dall'autorità di pubblica sicurezza competente per territorio. Se il disegno diverrà legge, entro 60 giorni, con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sarà adottato il regolamento di attuazione.

QUELLA PARALISI A FIRENZE – Questa proposta fa tornare alla mente la nevicata che si è abbattuta su Firenze il 17 e 18 dicembre 2010, bloccando il tratto dell'autostrada del Sole, che collega il capoluogo toscano alla città aretina: una paralisi prolungata per migliaia di automobilisti che avevano superato i caselli in questione (di proprietà di Autostrade per l'Italia) senza trovare alcuna indicazione. Un'odissea nel ghiaccio. In conseguenza della quale il gestore rimborsò chi era rimasto intrappolato al gelo. Al di là di questa situazione limite, esistono numerose altre situazioni che, con la proposta di legge, imporrebbero ai gestori l'esenzione del pedaggio. Certo, se verrà discusso il disegno di legge in Parlamento, andrà poi valulatata la pressione che le concessionarie autostradali opereranno su Camera e Senato, con la loro consueta opera di lobbying. Intanto, a inizio 2014, c'è stato l'ennesimo solito rincaro dei pedaggi, che stona anche con la situazione molto critica del Paese e con le difficoltà in cui si dibatte chi ha un vettura (fisco sempre più pesante, spese in costante crescita). E perfino lo sconto per i pendolari è più che altro un'operazione di facciata: a partire dal 21° transito lo sconto (per tutti e 21 i viaggi effettuati) sarà dell'1% e crescerà linearmente (2% del pedaggio complessivo per 22 transiti effettuati, 3% per 23 viaggi…) fino al 20% del pedaggio complessivo che scatta dopo il 40° transito. Chi fa 41 viaggi, cioè, avrà su tutti e 41 e sino al 46° viaggio (i giorni lavorativi in un mese sono al massimo 23) lo sconto del 20%. Una formula complicata, con riduzioni minime e solo a partire dal 21° passaggio…

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