Preavviso sull'auto diverso dal verbale? Multa valida

Preavviso sull'auto diverso dal verbale? Multa valida Anche se il preavviso lasciato sotto il tergicristallo ha qualche incongruenza con il verbale definitivo

Anche se il preavviso lasciato sotto il tergicristallo ha qualche incongruenza con il verbale definitivo, la multa è valida: così la Cassazione

30 Gennaio 2012 - 08:01

Il caso è estremamente semplice, ma per definire la controversia s'è dovuta pronunciare la Corte suprema. Se un automobilista riceve il preavviso di contravvenzione (per sosta vietata), che viene lasciato sotto il tergicristallo, la multa è valida anche nel caso in cui il verbale inviato a casa sia lievemente incongruente col foglietto lasciato sulla macchina: così ha sancito la Cassazione (sesta sezione civile), con sentenza 1067 del 7 ottobre 2011, depositata in cancelleria il 25 gennaio 2012.

AD ARONA – Ecco il motivo del contendere. Nel 2005, un automobilista parcheggia in sosta vietata nel Comune piemontese di Arona (Novara), e poi si allontana dalla vettura: sul preavviso di contravvenzione, l'ausiliario del traffico evidenzia soltanto che il veicolo è parcheggiato in modo diverso da quello prescritto nella segnaletica. Invece, sul verbale definitivo arrivato a casa del proprietario del veicolo, vengono segnalate le vere ragioni dell'ammenda: parcheggio troppo distante dal marciapiede. Motivando l'irregolarità della multa dovuta a questa incongruenza, l'automobilista ricorre subito al Giudice di pace di Arona, e in appello al Tribunale di Verbania nel 2009, ma perde. Si rivolge allora in Cassazione, che però conferma la sanzione: “Il preavviso del verbale che viene lasciato sul veicolo rinvenuto in divieto di sosta non fissa definitivamente le ragioni della sanzione, che sono determinate soltanto dal verbale notificato dall'amministrazione”.

SOLO UNA CORTESIA – Ricordiamo infatti che il foglietto di preavviso è solo un atto di cortesia del Comune verso il cittadino: la multa vera e propria, o meglio il verbale, arriva a casa. Ovviamente, il primo contiene meno dati del secondo. La Pubblica amministrazione si avvale degli avvisi di accertamento d'infrazione per snellire le procedure (il multato può già pagare la sanzione, priva delle spese di notifica della contravvenzione) e valutare se arrivare alla redazione di un vero e proprio verbale. E la recente sentenza della Cassazione in materia (discrepanza tra preavviso e multa) è conforme al precedente orientamento. Fra l'altro, nessuna norma del Codice della Strada impone all'agente accertatore l'apposizione sul veicolo del preavviso di violazione: la mancanza della stessa non comporta l'illegittimità del verbale (sentenza 5447 del 9 marzo 2007).

1 Commento

seniosenesi
19:18, 23 Settembre 2012

A me è capitato che il verbale elevato dalla Pol Mun di Semproniano (Grosseto) rispetto al preavviso era palesemente e non lievemente incongruente. Infatti riportava una via del tutto diversa e il tipo di veicolo (nel preavviso motocarro e nel verbale autoveicolo). Fatto ricorso al Prefetto di GR che ha sanzionato il doppio pagamento dell'importo. Non essendo presente in quel periodo per ricorrere al competente Giudice di Pace di Arcidosso la multa è stata pagata da un parente per il doppio. Vorrei impugnare il decreto prefettizio quanto meno per richiedere se possibile il rimborso di metà della somma pagata (minimo editto).Grazie della Vs. risposta.

X