Pordenone, targhe alterne anti smog: ma troppe deroghe

Polemiche a Pordenone: il blocco anti smog prevede un numero eccessivo di deroghe

4 febbraio 2013 - 6:00

Ora l'allarme è cessato: viste le abbondanti precipitazioni previste, il 2 febbraio i sindaci dei Comuni di Pordenone, Cordenons e Porcia hanno deciso di revocare le limitazioni alla circolazione stradale, nonché le altre limitazioni previste dall'ordinanza sindacale. Ma il blocco anti smog dell'1 febbraio – racconta ilmessaggeroveneto – aveva suscitato polemiche (come in altre città, d'altronde, vedi Milano in passato), per via del numero elevato di deroghe.

ECCEZIONI IN ABBONDANZA – Il blocco del traffico a Pordenone, partito il 1° febbraio (si comincia con la circolazione consentita alle dispari), era stato deciso per contrastare il livello delle polveri sottili nell'aria. In città il valore del Pm10 continuava a superare la soglia consentita dei 50 microgrammi per metro cubo, oscillando tra i 54 e i 57. La Polizia municipale era pronta a affettuare i controlli del caso, nei due turni previsti: al mattino dalle 9 alle 12.30, il pomeriggio dalle 14.30 alle 18, ma, racconta il comandante dei Vigili urbani di Pordenone e Roveredo in Piano, Arrigo Buranel, “sono talmente tante le deroghe, che per incorrere nella violazione bisogna essere proprio ingenui. Oppure, come fa qualcuno, addurre la scusa che non se ne era a conoscenza”. Sono infatti esclusi dal divieto i veicoli Euro 4, le macchine a Gpl e a metano, e quelle con almeno tre persone a bordo (car sharing). “Forse è anche per questo – ha rivelato Buranel – che molti cittadini ci chiedono una misura più stringente. Magari anche un giorno solo (preferibilmente la domenica), ma un blocco totale, senza deroghe di sorta. Un provvedimento così, ci par di capire, sarebbe accettato anche più volentieri dalla gente, perché ritenuto più equo. Altri, invece, ci chiedono una maggiore omogeneità delle zone interessate: perché Pordenone, Cordenons e Porcia e non Roveredo?”.

SOLO UN GIORNO – Così, alla fine, il blocco è durato solo un giorno, il 1° febbraio, ma ha scontentato un po' tutti, per via delle eccezioni troppo numerose: perfino i Vigili, che hanno potuto eseguire pochissimi verbali (una decina), a fronte di parecchi controlli. Per di più, dopo i disagi per pochi cittadini, e dopo le polemiche, il blocco è stato revocato grazie alle previsioni meteo. In effetti, sarebbe stato più opportuno un blocco totale di domenica, da revocare in caso di vento o pioggia. È chiaro che serve un uso moderato della macchina, e del riscaldamento. Senza contare che questi provvedimenti a spot, di carattere emergenziale (sempreché servano a qualcosa), creano caos: c'era chi non sapeva del blocco, e chi conosceva la limitazione ma non il provvedimento di revoca del blocco stesso.

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