Polizia locale, una manifestazione in difesa dei propri diritti

La Polizia locale italiana è scesa in piazza per rivendicare una riforma del settore

14 gennaio 2014 - 9:46

I Vigili sono in fermento. Domenica 12 gennaio 2014, a Milano, s'è tenuta una manifestazione a Milano (vedi foto) per commemorare la morte di Niccolò Savarino (travolto e ucciso da un Suv due anni fa); e a Roma lunedì 13 gennaio 2014 è seguito un sit-in in piazza Santi Apostoli. “Lo abbiamo fatto – spiega a SicurAUTO.it Luciano Mattarelli, presidente Anvu (Associazione Polizia locale d'Italia) – per rivendicare una riforma del settore che fornisca agli agenti gli strumenti idonei a portare avanti al meglio il proprio lavoro”. Una manifestazione, ci tiene a sottolineare Mattarelli, senza una sigla sindacale che abbia “messo il cappello sul raduno nella capitale, come a dire che si cerca compattezza e unità d'intenti”. Il problema, prosegue il presidente Anvu, è che oggi i Vigili svolgono nei fatti funzioni comparabili a quelle delle Polizie dello Stato, senza tuttavia avere una legge di riferimento che definisca in modo preciso i loro compiti, le forme di collaborazione con altre Forze dell'ordine e, soprattutto, le forme di tutela basilari.

EQUO INDENNIZZO – L'obiettivo della manifestazione della Polizia locale scesa in piazza è quello di ottenere un equo indennizzo per causa di servizio, una previdenza e assistenza equiparata alle altre Forze dell'ordine. Inoltre, gli agenti di Polizia locale, pur svolgendo attività di Polizia giudiziaria o Polizia dello Stato su tutto il territorio nazionale, non ne hanno la qualifica. Col risultato che i Vigili non hanno libero accesso alle banche dati per operare rapidamente nell'interesse dei cittadini. Senza dimenticare che mancano gli strumenti di tutela e servizio esterno in sicurezza e obbligatoriamente almeno in coppia. Il fallimento delle promesse politiche (e sindacali) di questi anni e la frammentazione della Polizia locale, divisa in migliaia di Corpi e Servizi, ha così richiesto l´intervento dei Vigili, che si sono esposti per chiedere il riconoscimento di ciò che già sono e di ciò che già svolgono ogni giorno. Sotto quale bandiera? Una sola: il Tricolore nazionale.

C'ERA ANCHE L'EX SINDACO – Assieme ai 3.000 agenti presenti in piazza santi Apostoli, c'era anche l'ex sindaco della capitale Alemanno: “Ho espresso solidarietà e sostegno politico alla mobilitazione nazionale della Polizia locale d'Italia che chiede il riconoscimento della propria dignità di agenti di Polizia e non di impiegati in divisa”. Come ha ricordato l'ex sindaco, si attende da anni una legge quadro che riqualifichi le funzioni della Polizia Locale; per giunta, il Governo Monti ha abolito l'equo indennizzo per i Vigili. Tradotto, vuole dire che se un agente si fa male durante l'esercizio delle sue funzioni o ha una malattia professionale deve provvedere a sue spese, senza nessun sostegno da parte dello Stato. “Da sindaco – conclude Alemanno – ho cercato di introdurre forme assicurative sostenute dal Comune per ovviare questo problema, ma questa è una vergogna da eliminare immediatamente. È necessario fare un decreto legge per reintrodurre subito l'equo indennizzo per le Polizie locali d'Italia”.

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