Politico buca gli pneumatici a un disabile: lo aveva costretto a spostare la Jaguar

Un politico parcheggia la Jaguar in un posto-disabili, poi si vede costretto a spostarla, e buca le gomme alla macchina di un portatore di handicap

4 ottobre 2012 - 7:16

Ecco i fatti che fanno nauseare: un disabile, intenzionato a parcheggiare, trova il suo posto auto occupato da una Jaguar di proprietà di Antonio Piazza, presidente dell'Aler di Lecco (Azienda lombarda per l'edilizia residenziale) ed esponente del Pdl cittadino. Seccato, chiama la Polizia municipale affinché multi l'automobilista indisciplinato (e incivile). Gli agenti intervengono e Piazza è stato costretto a spostare la Jaguar ma, dopo che questi se ne sono andati, buca gli pneumatici dell'auto del portatore di disabilità (di cui non si hanno le immagini; la foto a corredo di quest'articolo è puramente indicativa).

MILLE OCCHI – Il gestaccio di Piazza è stato ripreso dalle telecamere e visto da alcuni dipendenti dell'Aler. Così, il politico è stato sollecitato dal suo partito a dimettersi dopo che il dirigente aveva tagliato le ruote della macchina a un disabile. Subito dopo, Piazza ha cercato di rimediare facendo intervenire un gommista sull'auto danneggiata, senza però riuscire a evitare l'allontanamento da ogni posizione di responsabilità all'interno del Pdl. Ecco infatti la nota firmata dal coordinatore provinciale, Giovanni Caldara: “Dopo una valutazione consensuale di opportunità, Antonio Piazza ha rassegnato le dimissioni dal direttivo provinciale”. Il gesto è stato dunque indotto dall'alto, perché il diretto interessato non si sarebbe altrimenti sentito in dovere di compierlo: “Le mie dimissioni – si giustifica l'ormai l'attuale numero uno dell'Aler lecchese – non sono assolutamente giuste. Non le ho certo date volontariamente. Il mio comportamento è sempre stato improntato nella massima correttezza nel ruolo che ho svolto fino a oggi nell'azienda lombarda per l'edilizia residenziale. Spero che l'assessore lombardo nelle prossime ore le respinga”.

AGGRAPPATO ALLE POLTRONE – Quindi, Piazza non solo ha bucato le gomme (gesto indegno, fatto comunque in un momento in cui ha perso la testa), ma poi, a freddo, avrebbe potuto almeno dire addio a qualsiasi carica. E invece no, non voleva neanche rassegnare le dimissioni, restando aggrappato coi denti alla poltrona: un tipico vizio dei politici italiani. Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare le dimissioni pure dalla presidenza dell'Aler, anche perché il consiglio d'amministrazione dell'azienda regionale dovrebbe sfiduciarlo. Piazza ha spiegato che “questo non c'entra nulla con la gestione dell'Aler, che è stata ottima, ma solo con un fatto privato di cui mi sono già scusato con l'interessato”.

FRASE STRANA –  Il partito ha affidato al coordinatore del PDL in Lombardia, il senatore Mario Mantovani, la soluzione del caso: “È una vicenda triste che ci ha colto di sorpresa. Abbiamo chiesto a Piazza le dimissioni dall'Aler e dal partito, e segnaleremo il caso ai probiviri. È finito il tempo dove tutto era consentito. Si ricomincia anche da queste cose: si tratta di un gesto inconsulto da condannare sul piano umano, morale e politico”. Parole corrette, non fosse altro per quella frase strana: “È finito il tempo dove tutto era consentito”. Non l'abbiamo capita, e magari Mantovani la spiegherà poi meglio: perché c'è stato un tempo in cui ai politici tutto era consentito? Potevano sostare sugli spazi riservati ai disabili? Potevano bucare le gomme del disabile che desiderava parcheggiare? Misteri di questi politici italiani.

MOMENTO DELICATO – I due errori gravissimi di Piazza (sostare in zona riservata ai disabili e non dare le dimissioni dopo aver bucato le gomme), condito dal gesto indegno della foratura degli pneumatici sono stati compiuti in un momento delicatissimo per il Paese, come testimonia il mercato auto a picco: disoccupazione dilagante, grande fatica ad arrivare alla terza settimana del mese, enormi sacrifici per sollevare le sorti della nazione (vedi accise record in Europa), fisco opprimente per imprenditori e dipendenti. In tutto questo, francamente non si vedono i tanto auspicati e sbandierati tagli massicci ai costi della politica, né quella a livello locale né quella di Roma. In un contesto storico così particolare, i politici sono più che mai responsabili dei loro comportamenti, in qualsiasi contesto, incluso il semplice parcheggio in area riservata ai disabili. O forse pensano che raccomandazioni, parentele importanti e agganci giusti possano esimerli dal rispettare le regole del vivere civile?

1 commento

luigi
13:09, 4 ottobre 2012

Ebbene sì. Ai politici non solo era ma è ancora consentito tutto.
I politici di centrodestra e la Lega si continuano a proclamare innocenti e vergini!
Mi dispiace per chi ci ha creduto. L'ideologia di sinistra è finita. Il mercato cioè il denaro prima di tutto.
Non possiamo RIVOTARE a qualsiasi livello (elezioni nazionali e locali) gli stessi politici che sono non solo causa di quanto sta succedendo in Italia, ma che non hanno nessuna intenzione di cambiare il loro modo di “malaffare”. Quindi il M5S di cui non sono un patito ma rappresenta il voto di Protesta e per dimostrare che se non cambiano loro vanno a casa.
Si riparla di Monti Bis.
Ma cosa ci resterà di questo Monti? Tagli drastici alla spesa pubblica, riduzione dei diritti dei lavoratori pubblici e privati, impossibilità ad andare in pensione e soprattutto ad andarci con una pensione che ti permetterà di vivere. Perché ai lavoratori è applicato il sistema contributivo e ai politici no? Perché Monti non propone una Legge che dalla prossima legislatura tutte le guarantigie e i benefit per i politici? Perché non propone una taglio del 20/30 % delle indennità dei Politici a tutti i livelli? Cade il Governo? Bene ma è un fatto di sopravvivenza è un suo dovere provarci.
Penso che quello che ci rimarrà del governo dei tecnici saranno solo i sacrifici mentre per gli evasori fiscali, i parassiti della società, basta cambiare un Generale della Finanza ed ecco terminati controlli e recupero tasse con buona pace di chi a creduto nei bliz di Cortina e altro fumo negli occhi.

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