Politecnico di Milano: E-Co per l'ibrido

È nata E-Co, "iniziativa imprenditoriale" del Politecnico di Milano, che produce i kit per la trasformazione ibrida di veicoli

4 settembre 2012 - 1:30

Ogni Casa automobilistica gioca la partita del futuro sul risiko internazionale muovendo le pedine in modo diverso: per esempio, Toyota crede tantissimo nell'ibrido, il doppio motore termico ed elettrico, trascurato invece da Fiat; mentre sull'elettrico puro ci sono ancora diverse perplessità legate soprattutto al costo della vettura. Ma intanto i progetti evolvono, anche a livello accademico. Il mercato dei veicoli elettrici e ibridi ha un nuovo protagonista, si tratta di E-Co (Electric&Hybrid-Drive Company) srl, spin off (una “iniziativa imprenditoriale”) del Politecnico di Milano, con sede in Valle d'Aosta.

CHE COS'È – La società è espressione dell'eccellenza italiana nell'ambito della tecnologia automotive: oltre a quelle dell'ateneo milanese confluiscono in essa l'esperienza e il consolidato know-how di Ireth e Mecaprom Technologies. E-CO si occupa di progettazione, sviluppo, commercializzazione e integrazione di sistemi innovativi di motopropulsione ibridi ed elettrici per veicoli; sarà il primo operatore italiano del settore che realizzerà la migrazione tecnologica ibrida a livello pubblico, “corporate” e privato.

DUE OBIETTIVI – E-Co mira alla produzione di diverse tipologie di kit per la trasformazione ibrida di veicoli esistenti e futuri, in modo da consentire la diffusione di una mobilità sostenibile a basso o nullo impatto ambientale. Inoltre, vuole supportare i costruttori che non hanno investito adeguatamente in ambito HEV (Hybrid electric vehicle), al fine di ridurre il loro attuale gap tecnologico. Non solo tecnologia, dunque, ma anche e soprattutto attenzione per l'ambiente e per il benessere sociale, efficienza energetica, risparmio economico, innovazione. I tre partner di E-Co sono già impegnati all'implementazione del piano industriale che prevederà lo sviluppo e la produzione dei kit, destinati in prevalenza ai mercati UE e ASIA attraverso almeno tre nuovi insediamenti produttivi con conseguente creazione di nuova forza lavoro. Il Politecnico di Milano apporterà il proprio know-how verticale in ambito meccatronico in fase di ricerca e sviluppo, Mecaprom Technologies gestirà la parte di industrializzazione e produzione, Ireth curerà gli aspetti di International Business Development.

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