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Pneumatici invernali: il ministero tira le orecchie ai gestori delle strade

Nuova Direttiva sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve

Pneumatici invernali: il ministero tira le orecchie ai gestori delle strade
Ricordate il caos dovuto alle diverse ordinanze in materia di pneumatici invernali? Il fatto è che ogni gestore stradale si regola come crede: le autorità operano sulla mobilità locale con disomogeneità di criteri; Anas, 20 Regioni, 110 Province e 8.092 Comuni sono dotati di grande autonomia decisionale e agiscono in assenza di coordinamento centrale. Per questo, ora interviene il ministero dei Trasporti (con una Direttiva, Prot. RU1580 - 16.01.2013) a bacchettare i gestori: meglio tardi che mai.

LE INDICAZIONI

La Direttiva è diretta agli Enti proprietari di strade, alle Società concessionarie di strade e autostrade (nonché a Prefetture, ministero dell'interno, Forze dell'ordine). "Premesso che - spiega la Direttiva - durante il periodo invernale le precipitazioni nevose e i fenomeni di pioggia ghiacciata (freezing rain) possono avere durata ed intensità tali da creare situazioni di pericolo per gli utenti e condizionare il regolare svolgimento del traffico; considerato che detti fenomeni possono, in base alla loro intensità, determinare situazioni di ridotte condizioni di aderenza degli pneumatici dei veicoli; considerato che in tali circostanze occorre evitare che i veicoli in difficoltà possano produrre blocchi della circolazione rendendo di conseguenza difficoltoso, se non impossibile, garantire l'espletamento del servizio di sgombero neve; considerato che con legge 29 luglio 2010, n.120, è stato modificato l'articolo 6, comma 4, lettera e), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, Nuovo codice della strada, che nell'attuale formulazione prevede che l'ente proprietario della strada, con ordinanza, può 'prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi anti-sdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio'"; ecco il motivo dell'intervento del ministero: "Non sempre sono risultati coordinati e uniformi, di modo che si sono verificate situazioni di disagio per gli utenti delle strade che si sono trovati a dover ottemperare ad obblighi diversi a seconda dell'ambito territoriale attraversato". Di qui, è derivato il caos per gli automobilisti, alle prese con ordinanze diverse per date e territorio.

SOLUZIONE

Queste le date indicate dal ministero: fuori dai centri abitati, lungo le strade frequentemente interessate da precipitazioni nevose e fenomeni di pioggia ghiacciata (freezing rain) nel periodo invernale, gli enti proprietari o concessionari di strade possono, ai sensi dell'articolo 6, comma 4, lettera e), del decreto legislativo n. 285/1992, prescrivere che i veicoli a motore, esclusi i ciclomotori a due ruote e i motocicli, siano muniti di pneumatici invernali ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli idonei alla marcia su neve e ghiaccio. Ai fini della necessaria uniformità si dispone che il periodo interessato dall'obbligo sia ricompreso tra il 15 novembre e il 15 aprile. Gli enti proprietari o concessionari che avessero già adottato provvedimenti con un intervallo temporale diverso sono invitati a rettificare la data del termine di fine periodo secondo l'indicazione che precede. Quindi, 15 novembre-15 aprile. Quanto tempo ci metteranno i gestori a seguire l'indicazione del ministero? Quanti cartelli vecchi resteranno sulle strade? È vero, sono solo consigli quelli del ministero, come ricorda Maurizio Caprino sul blog Strade sicure, ma noi saremo qui a vigilare: servono regole chiare e omogenee, ne va della sicurezza stradale.

BLOCCHI

La Direttiva chiarisce anche che le situazioni di emergenza correlate al verificarsi di precipitazioni nevose particolarmente intense possono richiedere l'adozione di provvedimenti di limitazione e/o di totale interdizione della circolazione sulle strade che, fuori dei centri abitati, ricadono nella competenza dei Prefetti, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 285/1992. Anche in questo caso, fermo restando il potere di disciplinare in modo autonomo e discrezionale le situazioni che hanno una rilevanza soltanto provinciale, nel caso in cui le intense precipitazioni nevose sono ragionevolmente attese o sono in atto nel territorio di più province, è opportuno che siano definiti provvedimenti uniformi e coordinati, che possono interessare anche territori limitrofi a quelli di stretta competenza. Infatti, operazioni di limitazione o blocco totale del traffico veicolare sono veramente efficaci, anche nella misura in cui consentano di evitare che, da zone adiacenti o prossime, possano affluire nell'area interessata flussi veicolari che, una volta nella zona, non potrebbero essere più fermati o ricoverati in condizioni di sicurezza, con conseguente rischio di gravi ed ulteriori turbative alla circolazione già resa critica dalle precipitazioni nevose.

Pubblicato in Attualità il 29 Gennaio 2013 | Autore: Redazione


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