Pneumatici dai rifiuti? Possibile grazie a Bridgestone

Il colosso giapponese produrrà pneumatici sostenibili derivati dalle biomasse

26 giugno 2012 - 11:15

Recentemente abbiamo parlato di una scoperta rivoluzionaria del colosso giapponese Bridgestone. Parallelamente proseguono gli studi anche per un'altra importante soluzione sostenibile: produrre pneumatici generando gomma sintetica dalle biomasse. Questo nuovo processo permette di riciclare i rifiuti di origine biologica, industriale e urbana, andando a sostituire i derivati del petrolio.

LO STUDIO – Per questo importante progetto, Bridgestone si avvale della collaborazione dell'azienda biotech Ajinomoto. Grazie a questa joint-venture è stato possibile creare dell'isoprene, una materia prima intermedia fondamentale per la produzione della gomma sintetica, dalla fermentazione di diversi prodotti agricoli e ricchi di carboidrati e zuccheri come cereali e colture di zucchine, o da composti ricchi di carbonio, idrogeno e ossigeno come la cellulosa e la lignina.

TECNOLOGIA – Bridgestone, sull'onda di quest'innovazione, ha sviluppato, a sua volta, una tecnologia per trasformare l'isoprene derivato dalla biomassa in gomma sintetica, dopo un attento processo di purificazione e polimerizzazione. Nello specifico, l'isoprene si trasforma in una sostanza sintetica dotata di proprietà elastiche alternativa alla gomma naturale che la stessa Bridgestone utilizzerà in futuro nel composto finale per produrre pneumatici ecosostenibili. Se consideriamo che spesso la mescola degli pneumatici moderni (di qualsiasi produttore) è costituita per almeno il 50% da gomma sintetica, riuscire a produrne uno grosso quantitativo riciclando i rifiuti è un'ottimo risultato.

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