Pizzo Calabro: identificata la collezionista di multe

Una vera primula rossa, l'automobilista calabrese che sfrecciava per l'Italia incurante di multe e punti di patante persi. Ma ora andrà a piedi

17 aprile 2011 - 7:00

Le Forze dell'Ordine la cercavano da tempo, e finalmente sono riuscite a metterle il sale sulla coda. L'inafferrabile (finora) automobilista quarantenne, orginaria di Pizzo Calabro, sfrecciava in lungo e in largo su strade e autostrade della Penisola infischiandosene di Autovelox e Tutor e collezionando decine e decine di contravvenzioni con decurtazioni di numerosissimi punti dalla patente.

GUIDAVA LUI… – Il suo stratagemma era in fin dei conti semplicissimo: quando riceveva la notifica dell'infrazione, comunicava i dati di un ottantaduenne affermando che era lui a guidare la sua auto di grossa cilindrata. In questo modo, tutte le infrazioni e le decurtazioni dei punti venivano accollati al malcapitato, anche se non è ancora ben chiaro in quale modo l'intraprendente guidatrice si sia procurati i suoi dati, per quale motivo abbia preso di mira proprio lui e quale legame vi sia eventualmente tra i due protagonisti della vicenda.

…MA ERA MALATO – Comunque sia, le gesta della pilota in gonnella sono giunte al termine quando l'ottuagenario s'è presentato al comando dei Carabinieri di Pizzo Calabro portando con se una corposa documentazione: quella dei verbali a lui recapitati e quella che dimostrava senza ombra di dubbio che nello stesso istante in cui la vettura sfrecciava ad alta velocità per le strade d'Italia, lui, invece di essere alla guida, giaceva in un letto, gravemente malato. Alla Benemerita non c'è voluto molto per capire come erano andate in realtà le cose e, acquisita tutta la documentazione, hanno avviato le indagini. Le risultanze hanno accertato che la firma dell'anziano sui documenti era stata falsificata, il che è bastato per spedire alla signora un bell'avviso di garanzia con l'imputazione di falsità ideologica in atto pubblico. Quando il conteggio dei punti della patente da sottrarle sarà uiltimato, quasi certamente la signora dovrà fare a meno della sua e potrà sfrecciare solo a bordo di qualche treno superveloce.

CONSEGUENZE SGRADEVOLI – Quando è accaduto è solo una sgradevolissima conseguenza dell'attuale normativa che consente a chiunque di infrangere un limite di velocità e poi, se non colto su fatto con contestazione immediata, di attribuire l'infrazione ad altri. Certo, prima o poi i nodi vengono al pettine e il vero responsabile viene “incastrato”, ma ciò non esclude affatto i disagi per chi, a sua insaputa, può essere incolpato a piacimento per infrazioni mai commesse delle quali dovrà poi provvedere a discolparsi.

1 commento

Carlo
19:50, 18 aprile 2011

La vicenda sarabbe divertente, se poi non ci fossero invece i casi di persone che alla seconda infrazione hanno perso metà dei punti della patente perché non sono stati così “furbi” come la signora di Pizzo Calabro.

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