Più infrastrutture: ricetta anti-crisi?

Secondo il ministro dei Trasporti, Corrado Passera, la riscossa dell'Italia passa anche attraverso le infrastrutture

1 maggio 2012 - 7:00

Favorire la crescita dell'Italia, attraverso investimenti nelle opere pubbliche: è la ricetta anti crisi del ministro dei Trasporti, Corrado Passera. Infatti, il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha già sbloccato progetti infrastrutturali per 19 miliardi di euro, che attivano altri 11 miliardi di investimenti privati: verranno spesi da qui al 2016.

POSTI DI LAVORO – In particolare, 10 miliardi sono destinati al Sud, con una previsione di 180.000 nuovi posti di lavoro diretti e 110.000 indiretti. Fra gli investimenti principali, quelli da parte degli attuali concessionari per oltre 18 miliardi di euro. “Il Governo sta mettendo in campo iniziative che fanno ben sperare che nel corso dell'anno si possa cambiare segno – ha detto Passera -. Si stanno creando tutte le condizioni per far sì che il Paese possa rimettersi a crescere facendo e accelerando sia riforme sia l'afflusso di risorse”. È all'esame del Parlamento l'Allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza 2013-2015: il piano prevede che gli interventi coincida con quelli del programma europeo della rete di trasporto intermodale Ten-T (saranno finanziabili fino al 40% con fondi europei). 

OPERE AL SUD – Il Governo intende dare “particolare attenzione, pur in presenza della crisi, alla infrastrutturazione del Mezzogiorno”: l'Esecutivo resta impegnato nel completamento della Salerno-Reggio Calabria. Sotto la lente, anche l'asse autostradale Telesina e la Siracusa-Gela, gli interventi in Sardegna come l'asse 131 Carlo Felice o la Olbia-Sassari. “Queste azioni infrastrutturali – precisa il Governo – devono essere strettamente correlate a iniziative di rilancio misurabile delle attività imprenditoriali”.

SOLDI SBLOCCATI – E proprio nelle scorse ore, il Cipe, ha assegnato 1,7 miliardi di euro a interventi di tutela ambientale nel Mezzogiorno e ha approvato progetti di opere stradali e portuali per circa 423 milioni di euro in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche.

1 commento

Sandro
19:18, 21 settembre 2012

ringrazio le persone che hanno scritto prima di me, che hanno capito in pieno le differenze tra il PRA e la MOTORIZZAZIONE.
posso aggiungere che il risparmio dell'iscrizione al pra porterebbe anche ad affrontare la spesa di una piccola autovettura per la famiglia anche usata oppure oggi che si ricevono in eredita dal padre o dal nonno le auto ci sono tanti soldi da pagare che scoraggiano gli acquirenti sentendo il costo della trascrizione.
alla Motorizzazione il costo e irrisorio ( 9.00 + 14.62 ) tutto il resto e PRA partendo da un minimo di ( 181.00 + 50.16 di diritti e bolli per il PRA) per una piccola utilitaria.
i 181.00 sono euro che si spartisce la Provincia di appartenenza con il PRA in piccola percentuale…………………………….che furto.
E pensare che in tutta Europa il PRA non esiste e il costo del passaggio non arriva a superare ( vedi Olanda, Germania, Belgio, ecc. ecc.) i trenta Euro.

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