Più controlli e sicurezza. Sondaggio amici polizia stradale

Cosa chiedere al nuovo governo in tema di sicurezza stradale? Cerca di capirlo l'Asaps, associazione amici ppolizia stradale, che in un sondaggio on line ha raccolto quasi 2.000 risposte. "Ci siamo...

8 maggio 2008 - 12:58

Cosa chiedere al nuovo governo in tema di sicurezza stradale? Cerca di capirlo l'Asaps, associazione amici ppolizia stradale, che in un sondaggio on line ha raccolto quasi 2.000 risposte.

“Ci siamo posti il problema – dice il presidente Giordano Biserni – di lanciare un messaggio a chi si accinge ad assumere la responsabilità di Governo”. Quali sono le misure necessarie per salvaguardare la vita di coloro che esercitano i propri diritti costituzionali di spostarsi liberamente e di poter tornare a casa sani e salvi? Con il nostro sondaggio, cerchiamo di dare una risposta a quella che, è ormai evidente, rappresenta un'assoluta priorità”.

Il sistema usato è semplice: è l'Asaps che ha chiesto all'internauta di scegliere tre delle dieci proposte pubblicate in uno specifico form, con risultati assolutamente soddisfacenti.

Il 53% delle persone, quindi la maggior parte di coloro che hanno risposto (1.036 su 1.958), ha scelto di chiedere al governo più controlli di agenti in divisa sulle strade. Il 47% (929 su 1.958), esige una più efficace educazione stradale, che inizi dalla scuola primaria, mentre il 44% dei votanti, (859 richieste), pretende anche un miglioramento della struttura stradale: asfalto, guardrail e gallerie. “L'ordine dato dagli intervistati alle risposte – spiega Biserni – ci ha in parte colto di sorpresa. Infatti, se da un lato si vogliono vedere gli organi di polizia sulla strada, è chiaro che gli italiani puntano molto sulla prevenzione, chiedendo nell'ordine il miglioramento dei processi pedagogici scolari e quello delle infrastrutture. In questo senso, la divisa non è vista come presenza oppressiva, ma come figura indispensabile al rispetto delle regole e questo non può che farci piacere.”

In effetti, la quarta richiesta in ordine decrescente, riguarda un miglioramento e un riordino della segnaletica stradale: il 32% delle preferenze (621 in tutto) indica però che il Paese è del tutto consapevole dello stato di irresponsabile abbandono in cui versa la maggior parte della sua rete viaria.

“La repressione – aggiunge il presidente dell'Asaps – comincia a fare capolino solo al quinto posto tra le domande poste ai visitatori del nostro sito. Un maggiore utilizzo dell'elettronica per contrastare la velocità e l'uso di alcol e droga è argomento cliccato 531 volte, dunque da parte del 27% dei votanti. Ci aspettavamo qualcosa di più, visto tutto quello che è accaduto negli ultimi mesi in termini di tragedie della strada, nelle quali velocità ed alcol si sono dimostrati veri e propri killer. Comunque – spiega ancora Biserni – qualcosa si muove e la sensibilità comincia a cambiare”. Infatti, il 23% degli intervistati (458 su 1.958) vorrebbe interventi tesi a limitare la potenza e la velocità dei veicoli, mentre 395 votanti (il 20%) ritengono che il controllo sui veicoli pesanti e commerciali abbia bisogno di un maggior numero di operatori, più qualificati. Gli ultimi tre posti di questa insolita classifica, sono occupati dalla richiesta numero che prevede una migliore formazione dei conducenti per il rilascio della patente e per il recupero dei punti perduti (cliccata 389 volte, pari al 19,8%), e da quella con la quale l'internauta vorrebbe un'informazione più precisa sui pericoli della strada e sulle regole del codice (8%, corrispondenti a 169 votanti), e, infine la richiesta di imporre limiti alla pubblicità per evitare di celebrare eccessivamente potenze e velocità (7% per 134 votanti).

“È il nostro modo di dire a chi siederà nei ministeri responsabili – conclude Giordano Biserni – che esiste una precisa presa d'atto da parte degli italiani sulla questione stradale. Abbiamo ricevuto decine di mail da parte di persone che ci hanno chiesto il perché non figuri, tra le domande, quella relativa all'inasprimento delle pene per omicidi stradali o atti di pirateria. La risposta è semplice. Si tratta si un problema più vasto, che riguarda tutta la giustizia nel suo complesso. Ora aspettiamo delle risposte dal Governo”.

fonte

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Brand auto: oltre 1 su 2 ricompra Toyota. La classifica 2022

Polizze RC auto 2022: solo il 14,4% sono stipulate online

FIA lancia Drive with Care per la sicurezza stradale nel mondo