Pirelli presenta il suo bilancio d'autore

Il produttore di pneumatici ha presentato giovedì la sua relazione annuale 2011. Piena di numeri, ma anche di testi e illustrazioni di noti artisti

14 maggio 2012 - 7:00

Le relazioni di bilancio delle Il produttore di pneumatici ha presentato giovedì la sua relazione annuale 2011. Piena di numeri, ma anche di testi e illustrazioni di noti artistiaziende sono documenti indispensabili per chi si occupa di finanza e investimenti, ma hanno tutte, invariabilmente, un difetto: sono noiosissime. Ma non è scritto da nessuna parte che un documento zeppo di aride cifre e di grafici più o meno astrusi non possa anche essere gradevole da consultare. È stato questo il concetto ispiratore di Pirelli nel concepire un progetto grafico il cui risultato, presentato giovedì 10 maggio nella sede milanese dell'azienda alla Bicocca, è una relazione di bilancio 2011 che abbina la finanza all'arte.

UN BILANCIO DA COLLEZIONISTI – Il progetto grafico del “bilancio d'autore” Pirelli, che l'azienda definisce “Relazione Finanziaria Annuale 2011”, è stato affidato all'art director Francesco Valtolina, che già cura il magazine aziendale del produttore di pneumatici. Il filo conduttore dell'iniziativa è stato quello di abbinare a numeri e grandezze finanziarie la storia dell'azienda e la sua cultura d'impresa raccontata da immagini e testi. Insomma, un relazione che, oltre a essere semplicemente “consultata” dagli addetti ai lavori, può anche essere “sfogliata” e “letta” da un pubblico meno specialistico che, magari, potrà anche conservarla. Del resto non va dimenticato che Pirelli non è azienda nuova alle contaminazione artistiche da collezionista: basta ricordare, a tale proposito, il suo famoso calendario, che dal 1964 (tranne l'intervallo del periodo 1975-1983 durante il quale non è stato pubblicato) ospita sulle sue pagine gli scatti di celeberrimi maestri della fotografia.

UN TALENTO PER LA GRAFICA… – Per riuscire nel suo intento, Valtolina ha costellato le pagine le pagine della relazione di illustrazioni e scritti d'autore realizzati appositamente. Per la parte grafica è stato ingaggiato un giovane creativo di talento, l'illustratore olandese Stefan Glerum, che ha disegnato le 18 tavole inserite nel volume, ispirate al futurismo italiano e alla corrente Art Déco. Attraverso le illustrazioni, Glerum ha cercato di comunicare i tratti distntivi che Pirelli ritiene caratterizzino la sua attività passata e presente: affidabilità, flessibilità, velocità, tecnologia, sostenibilità e innovazione.

…E QUATTRO PER I TESTI – Per la parte relativa ai testi, invece, è stato chiesto il contributo a quattro noti autori del panorama letterario internazionale: il poesta tedesco Hans Magnus Enzensberger, il matematico-scrittore argentino Guillermo Martinez, il narratore “on the road” americano William Least Heat-Moon (pseudonimo di William Trogdon) e, infine, il saggista spagnolo Javier Cercas. Ciascuno di loro ha prodotto un testo, sotto forma di breve racconto o saggio, che interrompe le centinaia di pagine fitte di numeri e spiegazioni relative all'attività aziendale.

I RISULTATI – E ora, dopo aver parlato soprattutto d'arte, crediamo sia il caso di spendere due parole sui risultati del bilancio Pirelli 2011 e, soprattutto, sui conti del primo trimestre 2012 bilancio resi noti dall'azienda nei giorni scorsi. Per l'esercizio relativo al 2011, la società ha annunciato ricavi per 5,65 miliardi di euro, in aumento del 16,6% rispetto all'anno precedente, e un risultato operativo (dopo gli oneri per ristrutturazione) di 581,9 milioni di euro, cioè una crescita imponente rispetto ai 407,8 milioni di euro del 2010. L'utile netto è balzato dagli appena 4,2 milioni di euro del 2010 a 440,7 milioni, e anche gli investimenti sono cresciuti del 43% a 626 milioni. Buone notizie anche per i primi tre mesi di quest'anno che hanno confermato una previsione del'Ebit annuale (il risultato prima degli oneri finanziari) di oltre 800 milioni di euro, anche se a fronte di una fatturato rivisto al ribasso (ma comunque in robusto aumento rispetto a quello del 2011), rispetto alle precedenti previsioni, del 2%, a 6,45 miliardi di euro. Nonostante il brusco calo delle azioni Pirelli registrato giovedì (-9,5%), che gli analisti attribuiscono a prese di beneficio dovute ai consistenti guadagni registrati dal titolo dall'inizio dell'anno, le principali agenzie di rating hanno confermato il giudizio di “outperform”, cioè, in gergo borsistico, “farà meglio del mercato”.

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