Pianale Fiat per la nuova Dodge Dart

La berlina compatta derivata dall'Alfa Romeo Giulietta è pronta a conquistare il mercato americano

13 dicembre 2011 - 9:30

Il primo prodotto della collaborazione fra Fiat e il marchio Dodge si chiama Dart e punta in alto. L'azienda torinese mira infatti a espandersi sul mercato statunitense acquisendo ulteriori quote azionarie grazie alle clausole del contratto societario stipulato con Chrysler.

UN NOME STORICO – Questo è il nome, conosciutisssimo (la prima Dart esordì nel 1960), scelto per il nuovo modello sviluppato sulla base dell'Alfa Romeo Giulietta. Il risultato è una berlina dal design italiano, affilato ma rivisto in chiave “muscle” per adattarsi al gusto d'oltreoceano. Il cofano è quello della Giulietta allungato ed allargato, i fari anteriori sono lunghi e stretti, con luci diurne a led, al posteriore il terzo stop percorre tutto il cofano in stile Dodge e spiccano due terminali cromati che fanno risaltare le doti sportive della vettura. Due le motorizzazioni a benzina: un 2.0 che dovrebbe erogare circa 160 CV e un 2,4 litri da circa 180 che provengono entrambi dalla collezione Chrysler.  Anche nel comparto motoristico, però, non manca l'intervento italiano, visto che il 2.4 fa uso della della tecnologia MultiAir.

DUE TIPI DI TRASMISSIONE- Nella sua prima versione, la Dart verrà dotata di un cambio automatico a sei rapporti con doppia frizione. Successivamente, verrà affiancata dal nuovo cambio automatico ZF a 9 rapporti, creato per abbattere ulteriormente i consumi e le emissioni inquinanti fino al 15%.

CONSUMI MIRATI- L'obiettivo dell'intesa fra le due aziende è quello di portare sul mercato Usa un auto muscolosa (con i dovuti distinguo dalle immense potenze del passato in omaggio alla sobrietà richiesta dai tempi), ma dai consumi ridotti. I dati dichiarati dalla casa parlano infatti di circa 40 mpg  (miglia per gallone) che corrispondono grosso modo ai nostri 16,5 km/l. Un valore, quello espresso con il sistema anglosassone, non casuale: come stabilito dagli accordi fra le due aziende (con l'amministrazione Obama come “sorvegliante”), qualora la Fiat avesse creato un auto con consumi prossimi ai 40 mpg avrebbe avuto la possibilità di acquisire un'altra fetta di azioni Chrysler, portandosi così al 58,5%.

I PROSSIMI MODELLI – La Dodge Dart sarà la base per lo sviluppo e la presentazione sul mercato, questa volta in Italia, della Alfa Romeo Giulia, che si inserirà nel segmento D, con dimensioni ancora più generose. È previsto anche un modello da immettere nel mercato cinese, ma per ora non se ne conoscono i dettagli. La collaborazione tra Fiat e Dodge proseguirà con la creazione di otto modelli che saranno sviluppati su piattaforma Fiat. Li vedremo nei prossimi anni mentre la Dart, in produzione dall'anno prossimo negli stabilimenti dell'Illinois, sarà sul mercato nel 2013. Al momento non sappiamo nulla sulle dotazioni di sicurezza della Dart, ma se in questo ricalcherà la Giulietta da cui deriva, ci sono buone probabilità che sarà all'altezza dei severi test americani.

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