Italiani sempre meno in auto: cala la percorrenza media

Sempre meno italiani preferiscono fare un uso costante dell'automobile per i propri spostamenti, sia per vacanza che per lavoro.

29 aprile 2011 - 10:30

Un'analisi condotta dall'Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile dell'Aire (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) sui dati di un'indagine Istat mette in evidenza come tra il 2009 e il 2010 l'impiego dell'auto è sceso dal 65,6% al 64%, con una percorrenza media annuale di 12.000 km e che scenderà a 11.000 nel 2015. Il dato risulta pressoché analogo in Francia e Germania (nel paese della Merkel la media annuale scenderà di qualche centinaio di km) ma in controtendenza rispetto all'Inghilterra, dove sono 13.000 km (nel 2010) e diventeranno 13.500 km nel 2015.

LE ALTERNATIVE – Nonostante l'auto privata resti il mezzo preferito e più utilizzato (90,4% delle preferenze), la concorrenza dei mezzi pubblici, delle due ruote, delle bici e degli spostamenti a piedi, guadagnano campo. Il valore relativo ai giorni di utilizzo dell'auto, festivi inclusi, aumenta di 0,2 punti: l'italiano utilizza in media la propria auto per 5,1 giorni la settimana; il numero degli spostamenti nei giorni feriali è di 4,1, in aumento rispetto ai 3,4 dell'anno precedente. Nel complesso però si preferisce molto più di prima utilizzare i mezzi pubblici urbani (+ 8,9 rispetto al 2007), scooter e motori (17,9%, ossia + 3% rispetto al 2007) e bici (+18,7%). Si cerca di condividere il più possibile l'auto con amici, parenti e colleghi, e lo dimostra un aumento dell'8% dell'uso di auto come passeggero. La macchina viene utilizzata in maniera costante per le vacanze dal 67,2% della famiglie italiane, mentre il 42,2% prende l'auto quasi quotidianamente per lavoro. Nel caso in cui non si tratti un viaggio di piacere si preferisce utilizzare gli aerei (specie dopo il boom dei delle compagnie low cost), ma anche i treni, sebbene in maniera decisamente ridotta.

MOTIVAZIONI – A cosa è dovuto il dato complessivo di diminuzione della percorrenza media annuale? L'anno scorso, a causa alle continue oscillazioni al rialzo del prezzo del carburante (grazie anche ai recenti aumenti delle accise), 21 automobilisti su 100 hanno modificato l'uso che facevano della propria auto, riducendone però l'uso anche quando il costo della benzina scendeva. Utilizzare meno l'auto, ovviamente, influisce sulla percorrenza media annuale di cui parlavamo, ma ci sono anche dati che ne condizionano il cambiamento. Di fatto, diminuirebbe la percorrenza media, ma aumenta il numero di possessori di seconda auto. Il parco veicolare, fra il 2001 e il 2009, è aumentato di 18 punti percentuali (+ 0,2% tra il 2008 e il 2009): attualmente sono 36.371.790 le auto circolanti in Italia (poco più di un auto ogni due persone). Il dato della percorrenza media in calo potrebbe quindi dipendere da un più alto numero di automobili, che immancabilmente comporta un numero maggiore di auto per famiglia, e alternandone l'uso si riduce il valore relativo alla percorrenza media. E' importante sottolineare come la spesa annuale per il mantenimento di un auto, fra il 2009 e il 2010, è cambiata : per il carburante si passa dai 1525 € ai 1495 €; sale la spesa per la manutenzione straordinaria di circa il 50% (anche per via del nostro parco veicoli ormai datato e quella per il pagamento delle multe, +10%); scendono invece alcune voci del bilancio delle famiglie italiane come la spesa per l'assicurazione (da 728 € a 695 €), per il parcheggio (da 287 € a 207 €). Nel computo totale, gli italiani hanno speso in media 115 € in meno per la propria auto, favorendo l'uso degli altri mezzi di trasporto, pubblico, privato o collettivo che sia.

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