Peggiora la qualità della segnaletica stradale in Italia

A distanza di nove anni dalla prima ricerca sui segnali stradali in Italia il Centro Studi 3M per la Sicurezza Stradale propone oggi un importante aggiornamento. Rispetto ai risultati del 1998 lo...

24 maggio 2007 - 20:50

A distanza di nove anni dalla prima ricerca sui segnali stradali in Italia il Centro Studi 3M per la Sicurezza Stradale propone oggi un importante aggiornamento. Rispetto ai risultati del 1998 lo studio, realizzato con il patrocinio del Ministero dei Trasporti, evidenzia come la qualità della segnaletica nel nostro paese continui a essere gravemente insufficiente, spesso non a norma e, sul campione omogeneo considerato, addirittura significativamente peggiorata.

Secondo dati rilevati dagli studi Aci-Istat gli incidenti stradali registrati nel 2005 sono stati 225.078, per un totale di 5.426 morti e 313.727 feriti e un relativo costo sociale dell'incidentalità stimato dall'ISTAT nel 2004 in circa 33 miliardi di euro. Certamente le cause degli incidenti sono diverse e non irrilevante è il ruolo delle concause che, unite al comportamento del conducente, provocano il sinistro. Ma in realtà il conducente può essere aiutato a non sbagliare, favorendo una maggiore attenzione e un migliore riconoscimento delle situazioni di pericolo. Questo è in larga parte compito della segnaletica, che proprio per questo ha un ruolo fondamentale nell'ambito della sicurezza stradale.

Il Centro Studi 3M sulla Sicurezza Stradale ha quindi analizzato, tra ottobre ‘06 e febbraio '07, la segnaletica nazionale attraverso successive fasi di elaborazione al fine di ottenere un campione sufficientemente rappresentativo di informazioni. Sul campione di percorsi scelti tutta la segnaletica verticale è stata prima censita; successivamente sono state effettuate verifiche strumentali su campioni di questa segnaletica verticale e della segnaletica orizzontale in corrispondenza della segnaletica verticale verificata.

L'obiettivo era ottenere una quantificazione percentuale della regolarità della segnaletica verticale e la determinazione di un'età media della stessa. Le informazioni raccolte hanno così consentito di quantificare la percentuale di segnaletica che ha perduto la capacità di rifrangenza e non è quindi più conforme al Disciplinare tecnico che regolamenta la materia.

In totale la ricerca ha rilevato 143,6 km. di strada ( 49,2 % su strade in ambito urbano, il 50,8% in ambito extraurbano), censito 6.931 segnali stradali (77,3 % su strade comunali, 8,2 % su provinciali, 5,2 % regionali, 9,3% su statali) e verificato 709 segnali stradali (11% su statali, 8,3 % su provinciali, 7,1 % su regionali, 73,6 % su comunali).

Sullo stato della segnaletica orizzontale l'indagine ha rilevato che solo il 3,1 % delle misurazioni ha superato il valore di 100 mcd/luxmq ed è quindi risultato conforme alle linee guida Europee. Sono state inoltre riscontrate numerose e diverse irregolarità rispetto al Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento d'esecuzione:

· segnali con figure e caratteristiche a norma del vecchio Codice della Strada;
· segnali con pellicola di classe errata rispetto a quanto previsto dal Nuovo Codice della Strada e relativo Regolamento d'esecuzione;
· segnali rovinati ed evidentemente non più efficienti;
· segnali sullo stesso sostegno con classi di pellicola e dimensioni non congrue;
· segnali in posizioni errate rispetto alla prescrizione o al pericolo da segnalare;
· segnali senza timbro e/o senza anno.

Un'irregolarità nel campione di segnali censiti del 45,8 %, a cui si aggiunge un ulteriore 18% di pellicole scadute, consente di quantificare in una percentuale di solo il 36,2 % la segnaletica certamente a norma e per la quale è garantita la qualità della pellicola.

La situazione generale è solo in parte imputabile a una generica mancanza di risorse economiche degli enti locali. L'elevata percentuale di segnaletica verticale senza le notazioni obbligatorie evidenzia infatti più una mancanza di controlli che risorse ridotte. Inoltre, l'omissione delle caratteristiche del prodotto tende a favorire la fornitura di materiali di qualità inferiore, che sono quindi soggetti ad un deterioramento anticipato o comunque non rispondenti ai capitolati.

Questa panoramica viene ulteriormente aggravata dall'inefficacia della certificazione di conformità, e dall'abitudine delle amministrazioni di accettare una segnaletica priva dei dati certi del fabbricante ovvero del dettaglio dei componenti con cui è stata prodotta (e sui quali componenti è stata a sua volta rilasciata una conformità di prodotto, pellicola e supporti) ovvero dalla mancanza di controlli in fasi di fornitura. In questo contesto appare ancora più difficile e incerto anche il controllo sulla qualità residua di materiali presenti da anni sulle strade.

Interventi efficaci richiederebbero un programma di manutenzione applicato al parco segnaletico esistente, che potrebbe avvenire solo attraverso il censimento della segnaletica esistente su strada, previsto dal Nuovo Codice della Strada, ma ancora oggi realizzato da pochissime amministrazioni.

Il Piano di Segnalamento e quindi la progettazione della segnaletica su strada, anch'esso previsto come obbligatorio nell'ambito del Piano Urbano del Traffico dei maggiori comuni, permetterebbe un intervento organico sulla segnaletica e consentirebbe all'utenza di percepire la segnaletica come uno strumento utile, di valore, da rispettare.

Una segnaletica programmata, censita e mantenuta nel rispetto della normativa vigente potrebbe contribuire a ottenere quei risultati immediati in termini di costo sociale che il nostro paese si è impegnato a raggiungere nei prossimi anni. Anche l'Italia infatti ha aderito all'impegno europeo di dimezzare entro il 2010 le morti causate da incidenti stradali.

Il Centro Studi per la Sicurezza Stradale di 3M informa da molti anni le Amministrazioni sull'importanza di questi aspetti e contribuisce a monitorare la qualità della segnaletica, coprendo un vuoto informativo in materia e cercando di affiancare le Amministrazioni fornendo loro uno strumento per confrontare la propria realtà e valutare tempestivamente gli interventi.

http://www.infomotori.com/a_ITA_20013_1.html

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