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Pedoni al sicuro, il parabrezza virtuale mostra gli angoli ciechi

La tecnologia OLED presentata da Continental mette in salvo i pedoni nascosti dai montanti del parabrezza, ecco come funziona

Pedoni al sicuro, il parabrezza virtuale mostra gli angoli ciechi
Negli ultimi anni al sicurezza delle auto è aumentata notevolmente, ormai sono poche le auto che superano i crash test Euro NCAP con meno di 4 stelle. Ma uno dei risvolti che ha richiesto parabrezza più inclinati e montanti del telaio più robusti è che in molte situazioni di guida soprattutto urbane i pedoni sono totalmente nascosti dagli angoli ciechi, un problema che Continental ha pensato di risolvere con il sistema Virtual A-Pillar, letteralmente montante virtuale. Vediamo come funziona e perché può salvare la vita ai pedoni.

MONTANTI TRASPARENTI, I TENTATIVI PIU' RECENTI

Il sistema Continental Virtual A-Pillar, fonda i suoi principi di funzionamento e le potenzialità sui montanti del parabrezza (A-Pillae) oggetto che negli ultimi anni per ragioni tecniche è diventato sempre più spesso e robusto e quindi un ostacolo sempre più largo alla vista del conducente. Basta pensare a tutte le volte che un pedone si accinge ad attraversare la strada in un punto laterale molto vicino per capire quando sia diffuso un rischio non ancora risolto dai sistemi ADAS. In realtà l'idea di rendere i montanti del parabrezza "trasparenti" o virtuali è nata in origine da un prototipo Volvo (SCC, il modello che non ha trovato poi un seguito produttivo), che montava dei tralicci vuoti anziché pieni proprio per ridurre al minimo gli angoli ciechi. Più recente è invece la tecnologia di Jaguar-Land Rover molto simile per funzionalità al sistema presentato da Continental.

UNA TELECAMERA OSSERVA IL GUIDATORE

Il sistema Continental A-Pillar combina la telecamera SurroundView esterna con una seconda telecamera posta dietro al volante per osservare i movimenti del volto del conducente e dei display flessibili OLED sui montanti anteriori del parabrezza. Quando il guidatore  mostra l'intenzione di osservare ai lati della strada, la combinazione delle riprese mostrerà una prospettiva dinamica di tutto ciò che avviene dietro al montante laterale del parabrezza.  In questo modo tutto ciò che c'è dietro, pedoni, ciclisti o altre auto che sopraggiungono, non vengono nascoste. Il rischio, spiega Continental è che, in base alla forma del montante tutto ciò che accade lateralmente potrebbe essere nascosto fino a circa  4 metri di distanza.

MENO CONTORSIONISMI E PIU' SICUREZZA

Il ricorso al Virtual A-Pillar risponde oltre che a un'esigenza di sicurezza di guida anche a quella del confort: molto spesso infatti - secondo Continental, i guidatori devono compensare la ridotta visibilità negli angoli ciechi adottando posizioni di guida particolari (c'è chi si tende in avanti ad esempio per affacciarsi oltre il montante) o agendo sulla posizione del sedile, anche quando magari non è quella più adatta alla propria corporatura. La telecamere dietro il volante riconosce questi movimenti del conducente e li elabora come un tentativo di guardare oltre l'auto mostrando sul display quello che viene ripreso dalla camera esterna.

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 29 Ottobre 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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