Patente sospesa: bugie a caro prezzo

Ecco una strana vicenda verificatasi in Liguria: riguarda un automobilista al volante con la patente sospesa

29 novembre 2012 - 7:13

La Polstrada di Genova racconta di un episodio molto curioso, verificatosi di recente. Protagonista un guidatore di nome Luca (39 anni, di Campo Ligure, Genova), che ha coinvolto nella “storiaccia” il cugino Fabio (38 anni, di Genova).

PATENTE SOSPESA – Il problema è che Luca ha un passato di droga, truffe e rapine, e ora la sua patente è sospesa perché (padre separato di un bambino piccolo) poche settimane fa è stato trovato alla guida in stato di ebbrezza. Eppure, al volante di vecchia Citroën, Luca qualche tempo fa scende in città, perdipiù senza cintura di sicurezza e col cellulare in mano; ma una Volante della Polizia in pieno centro lo nota e lo ferma. A quel punto, si ricorda di avere un cugino, di un anno più piccolo visto che è nato lo stesso giorno e lo stesso mese: racconta di aver lasciato a casa la patente (quella che in realtà giace sospesa in Prefettura) e fornisce le generalità di suo cugino. Multe per il telefonino, per la cintura e per aver lasciato a casa la patente; in quest'ultimo caso, poca roba rispetto alla possibile sanzione per guida con patente sospesa (un batosta da 2.000 euro).

VERBALE A CASA – Passa qualche giorno, e a Fabio arriva la contravvenzione a casa: apre la busta verde e si sente svenire: “Io non ho mai fatto tutto questo, e soprattutto non sono mai stato fermato dalla Polizia, tantomeno alla guida di una vecchia Citroën intestata a quel mio lontano cugino di Campo Ligure che non vedo da una vita”. Sentite queste parole negli uffici della Polizia Stradale di Genova, gli agenti esaminano i verbali (sebbene siano cugini, le firme appaiono subito molto diverse) e convocano Luca, che di fronte all'evidenza non può che ammettere il suo maldestro tentativo di aggirare quelle famose regole che tanto odia. Per Luca quindi il finale non è certo a lieto fine: altre tre denunce pendono ora sul suo capo. Sostituzione di persona, falsa dichiarazione a pubblico ufficiale e circolazione con patente di guida sospesa. La prova che, mentendo alle Forze dell'ordine, si peggiora la propria situazione; e che, tutto sommato, il potere deterrente della sospensione della licenza di guida è tutta da dimostrare: siamo sicuri che la via intrapresa dal legislatore (allungamento del ritito della patente in caso di incidente in stato d'ebbrezza) sia quella giusta? Episodi come questo (e questo o quest'altro) impongono una seria riflessione.

2 commenti

Daniele
9:01, 3 dicembre 2012

@Jossue Just: perchè questa domanda provocatoria?

Redazione
15:55, 3 dicembre 2012

Sig. Jossue Just,

innanzitutto sappia che il termine “sbirri” è una parola offensiva; in secondo luogo noi non stiamo necessariamente dalla parte delle Forze dell'Ordine bensì del buon senso e del rispetto del codice della strada, e non appoggiamo certo persone del suo calibro. Inoltre crede davvero che se il nostro blog fosse gestito da “sbirri” (come li definisce lei…) scriveremmo articoli come Complimenti ai Vigili di Palermo, parcheggiano sui posti per invalidi e Ministero: le forze di polizia devono usare le cinture di sicurezza e dare il buon esempio?

Redazione SicurAUTO

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