Patente sospesa ai minori: forse ci siamo

Per i minorenni, in arrivo sanzioni sulla patente: sono nel pacchetto di riforma del Codice della strada

29 luglio 2013 - 7:00

Mini-rivoluzione in arrivo per il Codice della strada: in particolare, ci sarà un giro di vite per i minorenni. È tutto contenuto in un disegno di legge, ma non sono da escludere modifiche per decreto (magari emendamenti al decreto “del fare”).

MOTORINI E MINICAR – Parliamo della patente AM, A e B1 per motorini e minicar, visto che solo a 18 anni si può ottenere la patente B per l'auto. La prima aggiunta al Codice della strada riguarda la previsione di applicare anche ai minorenni le sanzioni accessorie sulla patente: ritiro, sospensione, revoca e decurtazione dei punti. Così derogando espressamente al principio generale contenuto nelle legge 689/81. Già oggi è prevista nel Codice della strada la decurtazione dei punti per i minorenni, solo che non può trovare applicazione per i princìpi della legge 689/81. Pertanto, per rendere operativa la decurtazione dei punti ai minorenni, già prevista nel Codice, va modificata la legge 689/81. Ora, infatti, il minorenne subisce l'ammenda in euro, ma non può vedersi ritirata né sospesa né revocata la patente. Allo stesso modo, non può subire il taglio di punti della licenza di guida. Con la riforma, se diverrà operativa, i minorenni verranno maggiormente responsabilizzati, a favore della sicurezza stradale.

L'IMPEGNO DEL MINISTRO – Il 26 luglio, infatti, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge di delega al governo per la stesura di un nuovo Codice della strada. Come ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, le nuove normative avranno come capisaldi la sicurezza delle strade, la prevenzione e l'educazione degli utenti della strada. Ci sarà da fare innanzitutto, ha aggiunto Lupi, “un grande lavoro di semplificazione. L'attuale codice è composto da 240 articoli, a cui si aggiungono i 408 del regolamento di esecuzione. Dal 1992 a oggi, è stato oggetto di più di 70 interventi legislativi, che ne hanno compromesso l'organicità e la chiarezza. Il nuovo Codice avrà poche norme mentre tutto ciò che è adeguamento allo sviluppo tecnologico e alle disposizioni europee, che sono in continua evoluzione, troverà spazio nel regolamento, che è modificabile in modo più celere”. Una grossa novità riguarderà le patenti per i motorini e per le minicar, ottenibili già a 14 anni. Oggi i minorenni non possono subire applicate le sanzione in cui incorre l'adulto con la patente a punti. Con il nuovo Codice, queste patenti sono in tutto uguali a quelle a punti, e potranno venire sospese e ritirate.

ALTRE NORME – Per la sicurezza delle strade, da cui dipende ancora il 15% dei morti per incidente, bisognerà intervenire sulla progettazione, la manutenzione e la segnaletica soprattutto per tutelare gli utenti più deboli: motociclisti e ciclisti. Lupi ha fatto l'esempio dei guardrail, “andranno ripensati nella forma sia quelli in cemento sia quelli in ferro, causa spesso di lesioni gravissime per i guidatori delle due ruote”. Infine una nota sulle multe. Oltre a inserire un criterio di premio per gli automobilisti virtuosi e di severità per i recidivi (Lupi ha confermato che diventerà strutturale quanto già contenuto nel decreto “del fare” sullo sconto del 30% per chi paga subito), il ministro delle Infrastrutture ha detto che bisognerà armonizzare gli iter per i ricorsi: “È un po' strano che chi oggi fa ricorso al Prefetto e se lo vede respinto si veda anche raddoppiata la multa, cosa che non succede per chi fa ricorso al Giudice di pace. Bisognerà chiarire, eliminando condizioni vessatorie, per quali ricorsi ci si debba rivolgere all'uno e per quali agli altri”.

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