Patente, fra i primi per punti tolti. Provincia di Pistoia al 14esimo posto per sanzioni

Pistoia, 30 settembre 2008 - Sarà perché l’autostrada che taglia la provincia è percorsa da centinaia di migliaia di veicoli ogni anno; sarà perché, un po’ refrattari all’uso...

30 settembre 2008 - 17:54

Pistoia, 30 settembre 2008 – Sarà perché l’autostrada che taglia la provincia è percorsa da centinaia di migliaia di veicoli ogni anno; sarà perché, un po’ refrattari all’uso mezzi pubblici, i suoi abitanti salgono in auto anche per spostarsi di pochi metri; sarà per i massicci controlli delle forze dell’ordine, fatto sta che le violazioni al codice della strada nel Pistoiese sono in continuo aumento. Non pare esistere statistica che possa smentirlo. Basta prendere quelle, fresche di elaborazione, della Polizia stradale per notare che in diversi casi, nei soli primi otto mesi del 2008 sono state commesse più violazioni dell’intero 2007: così, ad esempio, per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza (587 sanzioni da gennaio ad agosto di quest’anno, contro le 485 del precedente) o per l’uso del telefono cellulare al volante (417 a fronte di 300).

E già che nel 2007 i pistoiesi non si erano distinti come virtuosi della strada. Fra i dati del periodo pubblicati ieri da Il Sole 24 ore, era possibile anzi notare come la nostra provincia sia stata fra le prime 15 in Italia per maggior numero di violazioni sanzionate: oltre 33 punti detratti ogni 100 patenti di guida, a fronte di una media nazionale appena superiore a 26. Per indisciplina, nel centro nord si sono messi in luce spezzini, rodigini, novaresi, massesi, carraresi, oltreché buona parte degli abitanti dell’Emilia-Romagna. “Oggi – spiega Rita Palladino, comandante della sezione provinciale Polstrada – nella nostra provincia assistiamo ad un incremento particolare delle denunce per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. E questo, nonostante sia in vigore una normativa più pesante che prevede anche la confisca del veicolo”. Sebbene i dati della polizia stradale comprendano l’intero tratto autostradale Firenze-Viareggio (domani ed ancora il 4 ottobre sono previsti controlli con autovelox, nel tratto in provincia di Pistoia ndr), e che le persone sottoposte a test con l’etilometro siano passate dalle 7.107 del 2007 alle 12.162 del 2008, il trend è inequivocabile e il rischio detrazione dei punti è una realtà che un numero sempre maggiore di automobilisti farebbe bene a valutare.

“In alcuni casi – continua Palladino – come il mancato uso delle cinture o dell’utilizzo del cellulare – l’infrazione si verifica più spesso nelle tratte di viabilità ordinaria, mentre gli automobilisti in stato di ebbrezza vengono più spesso trovati nei posti di blocco ai caselli autostradali. La mancanza di disciplina alla guida resta un problema – sottolinea Palladino – e servono azioni di prevenzione e d’educazione, prima ancora che di repressione”. Nei primi otto mesi dell’anno, solo la Polstrada di Pistoia ha mietuto 15. 670 punti delle patenti: 6.836 su strade urbane e superstrade e 8.834 in A11. L’azione delle forze dell’ordine rischia però di essere vanificata da ricorsi e ritardi d’annotazione nell’Anagrafe nazionale dei conducenti. “L’intervento della giurisprudenza e le successive scelte del legislatore – sostiene il comandante della polizia municipale, Giuseppe Napolitano ricordando come le infrazioni più frequenti siano superamento dei limiti di velocità, passaggio con semaforo rosso e sosta negli spazi per portatori di handicap – hanno fortemente depotenziato l’effetto deterrente della decurtazione, che ormai ha un peso reale soprattutto nei verbali a contestazione immediata, cioè quando l’automobilista viene fermato dall’agente. Quando la sanzione viene notificata a casa, la legge consente ormai di pagare una sanzione di 250 euro al posto del taglio dei punti dalla patente”.

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