Patente a livelli: l'ACI favorevole

L'ACI favorevole alla patente a livelli: con un test, il neopatentato avrà diritto a guidare auto più potenti

17 luglio 2012 - 6:00

In un'intervista all'Ansa, il presidente dell'ACI Angelo Sticchi Damiani (foto) lancia un'idea al Governo proprio mentre si riparla di riforma del Codice della strada: riferendosi alle auto, la patente a livelli per i neopatentati (è già in parte così per le macchine e soprattutto per le moto). In questo modo, gradatamente, con l'età, si raggiunge una licenza adatta alle proprie capacità di guida, e si ha diritto a mettersi al volante di macchine più potenti.

UN TEST – Ricordiamo che oggi un neopatentato, per un anno da quando ha conseguito la patente, può guidare solo macchine con potenza specifica, riferita alla tara, non superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1 (cioè autovetture), si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Vedi qui e qui le applicazioni preziose di SicurAUTO per scoprire se un'auto può essere guidata da un neopatentato. Per quanto riguarda la patente a livelli proposta dall'ACI, per passare alla guida di vetture con cilindrata più elevata “sarebbe opportuno che i neopatentati superassero prima un esame o un test – spiega Sticchi Damiani -. È vero che già oggi esiste la norma che vieta ai neopatentati di guidare nel primo anno vetture con cilindrate elevate, ma poi si può passare ad auto più veloci senza problemi. Invece è necessaria una sorta di formazione obbligatoria, per renderli più consapevoli dei pericoli e coscienti nella guida. L'ideale – conclude Sticchi Damiani – sarebbe seguire un corso di guida sicura. Anche per limitare l'ecatombe delle stragi del sabato sera''.

D'ACCORDO, MA… – La proposta dell'ACI è in parte condivisibile. Però non capiamo perché ci si debba limitare ai giovani: la patente a livelli andrebbe estesa a tutti i guidatori di qualsiasi età. Inoltre, la stessa patente andrebbe proporzionata all'esperienza di guida del conducente, e non solo all'età anagrafica. Come terzo criterio, non sarebbe male considerare se il guidatore ha subìto tagli di punti della patente, o sospensione della stessa: è vero che col meccanismo del Codice della strada si può indicare altri quali trasgressori effettivi (o pagare una multa supplementare di 269 euro per evitare addebiti sulla licenza); però si avrebbe un prezioso indicatore in più di come il conducente ha guidato in passato.

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