Patente, 200 euro per recuperare i punti

MILANO — In questi giorni, novemila comunicazioni del Dipartimento dei Trasporti Terrestri stanno raggiungendo altrettanti automobilisti che hanno subito contravvenzioni e decurtazione di punti...

13 ottobre 2003 - 11:26

MILANO — In questi giorni, novemila comunicazioni del Dipartimento dei Trasporti Terrestri stanno raggiungendo altrettanti automobilisti che hanno subito contravvenzioni e decurtazione di punti sulla patente. Una volta ricevuta la comunicazione, non basta infatti il verbale di contravvenzione, l'automobilista potrà iscriversi a un'autoscuola per recuperare i punti. Per riavere 6 punti, il corso prevede 12 ore di lezione, per un massimo di due settimane e non più di due ore a lezione (con 25 partecipanti al massimo). Quanto ai costi secondo alcune autoscuole italiane e rappresentanti di associazioni di categorie emerge una forbice che va dai 150 ai 200 euro, ampliandosi a 250 per le patenti professionali.

I prezzi dei corsi sono infatti lasciati alla libera decisione, e concorrenza, delle autoscuole. Proprio per questo Giorgio Resta, segretario nazionale Unasca (l'associazione che raggruppa più di 3mila autoscuole sul territorio nazionale), non parla di cifre, ma spiega che il costo varierà a seconda del numero dei frequentatori e che comunque sul territorio nazionale vi saranno differenze: «Al sud, i costi di gestione delle autoscuole sono più bassi e questo influirà sulla determinazione del prezzo. I costi del personale invece sono sostanzialmente simili».

Chi scende nel dettaglio della formazione del prezzo, è invece Emilio Patella, Segretario Autoscuole Unasca per la provincia di Milano: «Un insegnante costa circa 25 euro lorde all'ora. Le ore obbligatorie per recuperare 6 punti sono 12. Il costo, a cui bisogna aggiungere le voci di gestione dell'autoscuola, ammonterebbe così a 300 euro. Se vi fosse un solo partecipante, il prezzo sarebbe quindi di circa 300 euro. È chiaro che più aumentano i partecipanti, più il prezzo scenderà. Nella mia autoscuola, credo che la cifra sarà attorno ai 150 euro».

Di cifre analoghe parla Pino Russo, Segretario Nazionale Autoscuole di Confedertaai (che raggruppa 1.500 autoscuole italiane): «Premesso che fra nord e sud vi saranno differenze, come già accade per i corsi per conseguire la patente, i costi per recupero punti per le patenti A e B probabilmente andranno dai 150 ai 200 euro. Dai 200 ai 250 euro, invece, per le patenti professionali (il cui corso dura 18 ore)». A carico degli automobilisti non vi saranno ulteriori costi. Alcune autoscuole si stanno organizzando per attuare i corsi in Consorzi (come già avviene per le patenti professionali): la sensazione diffusa è che i partecipanti saranno pochi per ciascuna autoscuola e raggruppando gli automobilisti si potranno abbattere i costi.

«Ma – sottolinea ancora Giorgio Resta – il decreto del Ministero non specifica se si possa demandare il corso di recupero punti ai Consorzi».
Per il segretario nazionale di Unasca, infine, saranno pochi gli automobilisti che si iscriveranno ai corsi: «Molti, secondo me, prima di iscriversi, aspetteranno o di perdere altri punti o di recuperarli grazie alla buona condotta (due anni senza infrazioni da perdita di punti)». Al momento, quindi, le autoscuole sono pronte per svolgere i corsi. Le associazioni di categoria hanno svolto nei mesi scorsi seminari per spiegare le modalità di svolgimento.

Fonte: Il Tempo.it

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