Patentata ma impaurita? Utile un corso in autoscuola

La Nuova Guida organizza il primo corso di guida dedicato alle donne che hanno paura di guidare pur avendo già preso la patente

23 ottobre 2012 - 6:00

Fra le mille paure di cui si può soffrire, esiste anche quella di guidare, che magari attanaglia le donne. Non parliamo di signore non ancora patentate, ma di quelle che hanno già la patente, eppure per un motivo o per l'altro hanno smesso di guidare. Ecco perché La Nuova Guida – il primo network di autoscuole moderne nato 3 anni fa e che oggi conta circa 200 scuole guida in tutta Italia – lancia il primo corso di guida dedicato alle donne già patentate, che hanno però paura di guidare (vedi la locandina in Pdf allegato).

VARIE RAGIONI – Infatti, sono tanti i casi di donne che hanno la patente da anni ma non guidano più da molto tempo o hanno guidato solo poche volte nella loro vita e che, per motivi vari, vogliono rimettersi al volante. La sfida più grande per loro è quella di tornare a sentirsi “sicure si sé”. Ci sono signore che hanno superato con successo l'esame per la patente ma che poi si sono sedute pochissime volte alla guida dell'auto. Molto spesso perché a guidare è sempre il marito, o il compagno, che difficilmente è disposto a cedere loro i comandi. In altri casi, si tratta di donne che hanno guidato solo nei piccoli centri, oppure che non hanno mai posseduto un'auto, o che per tanti anni non hanno avuto bisogno di prendere la macchina. E d'un tratto, a causa di un cambiamento di abitudini, o di un nuovo posto di lavoro più lontano da raggiungere, o anche solo per un desiderio di autonomia,  quelle donne vogliono tornare a guidare: può succedere che non si sentano sicure di farlo, di saper “andare da sole”, non ricordano alcune nozioni fondamentali della guida, o magari hanno l'incubo del parcheggio.

FORMAZIONE – La Nuova Guida ha deciso di lanciare un pacchetto di formazione dedicato alle donne già patentate ma che hanno paura di guidare. E già dai primi casi si riscontrano storie di successo e di soddisfazione. I corsi riguardano la pratica di guida (e non la teoria). Possono essere di 5 lezioni o più, a seconda del bisogno dell'allieva. Le cose più importanti che questi corsi vanno a restituire sono la capacità di controllo della situazione attraverso il comportamento corretto e alcune nozioni tecniche fondamentali, la cui consapevolezza, come accade per l'ansia di volare, riduce la paura. Per il controllo della situazione, la prima cosa che si va a insegnare è il corretto uso dello sguardo, ovvero dove puntare gli occhi, cosa guardare, a quale lontananza, perché è proprio con gli occhi, e quindi con il cervello, che si controlla tutto, che si governano le situazioni anticipando o evitando i pericoli. In modo progressivo, si riprende l'uso del volante e del gas, quindi del freno, della frizione che è sempre particolarmente critica, senza dimenticare i cambi marce in velocità, i parcheggi, le partenze in salita.

ANCHE PER LA SICUREZZA – Ovviamente, è un corso che migliora anche la sicurezza stradale, giacché aiuta le donne a guidare con più consapevolezza. Sono interessate ai corsi donne di tutte le età, preoccupate per l'uso corretto della frizione, il parcheggio, la guida in strade ad alto traffico. Ma in generale il momento più difficile è quando l'istruttore mette in autonomia l'allieva, che a quel punto deve decidere da sola cosa fare. In pratica è l'arrivare a sentirsi pienamente sicura di sé il momento più delicato. “Era da tempo che pensavamo a organizzare dei corsi dedicati alle donne – afferma Emilio Patella, Presidente de La Nuova Guida -. Volevamo dare una risposta più incisiva alle diverse richieste che ci pervenivano da donne già patentate. E così abbiamo pensato di utilizzare l'approccio del nostro Metodo anche per dei corsi brevi di 'ripasso' alla guida”. Va comunque ricordato, anche come incoraggiamento per il gentil sesso, che le donne pagano una RCA inferiore, causando meno incidenti stradali: insomma, una volta che imparano a guidare in scioltezza, le Assicurazioni le reputano più affidabili dei maschi. Anche se, fra poche settimane, su disposizione dell'Unione europea, uomini e donne dovranno pagare una RCA identica.

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