Parte “Adotta una strada”, un'iniziativa Fondazione ANIA-Carabinieri

Si propone di rendere più sicure alcune strade extraurbane italiane tramite l'intensificazione dei controlli. Prevista anche la distribuzione gratuita di etilometri monouso

20 luglio 2011 - 20:40

È stata presentata oggi a Roma durante una conferenza stampa una nuova iniziativa studiata congiuntamente dalla Fondazione ANIA e dall'Arma dei Carabinieri denominata “Adotta una strada”.

IN OMAGGIO 50 MILA ETILOMETRI – L'iniziativa si prefigge l'obiettivo di rendere più sicure alcune strade extraurbane, scelta tra le 10 più pericolose d'Italia, grazie a un'intensificazione dei controlli da parte dell'Arma in alcuni tratti considerati particolarmente a rischio. L'attività di vigilanza, che si avvarrà del supporto dei Nuclei radiomobili e delle Stazioni CC competenti, avrà certamente effetti positivi sulla lotta alla repressione del fenomeno della guida in stato di alterazione dovuto a sostanze alcoliche o psicotrope e sulla diffusione di comportamenti ripsettosi del Codice della Strada. Durante i controlli, i militari distribuiranno 50 mila etilometri monouso messi a disposizione dalla Fondazione ANIA e destinati agli automobilisti che supereranno i controlli.

CINQUE VITTIME AL GIORNO – Il programma “Adotta una strada” è partito dalla considerazione che mentre  gli incidenti sulle strade extraurbane sono  meno di un quinto rispeto al totale, si registra ben il 47,1% (in media, cinque al giorno) delle vittime complessive contro il 44,7% delle strade urbane e appena l'8,3% delle autostrade (dati 2009). Inoltre, mentre il numero degli incidenti su tutte le strade mostra complessivamente segnali di diminuzione (-1,6%), su quelle extra-urbane invece aumenta: + 2,6%. Non a caso, l'iniziativa sarà attuata sulla Silana-Crotonese, sulla Nettunense e sulla Romea, strade extraurbane che in base ai dati dell'ACI risultano tra le arterie a più alta densità di incidenti.

COMPETIZIONE TRA DIVISE – Qualsiasi iniziativa volta ad aumentare la sicurezza della viabilità e a diminuire il numero delle vittime viene vista ovviamente con il massimo favore da SicurAUTO.it. Tuttavia, in questo caso non possiamo non sottolineare che quest'ultima, a firma congiunta di Fondazione ANIA e Carabinieri, potrebbe anche sottintendere un tentativo di assumere maggiore visibilità da parte dell'Arma, visto che in passato programmi del genere sul territorio sono stati portati avanti più che altro da Fondazione ANIA e Polizia Stradale. Insomma, “Adotta una strada” potrebbe rappresentare un ulteriore episodio che dimostra come la sommessa e mai ammessa competizione tra Polizia e Arma dei Carabinieri si trasferisce anche sul piano delle iniziative a favore della sicurezza stradale.

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