Parma – L'Ausl torna a scuola

Hanno preso il via il 15 febbraio scorso all'Istituto Tecnico Commerciale "Melloni" di Parma gli incontri di sensibilizzazione, coordinati dall'Ufficio Piani per la Salute dell'AUSL, sui ...

23 febbraio 2010 - 11:09

Hanno preso il via il 15 febbraio scorso all'Istituto Tecnico Commerciale “Melloni” di Parma gli incontri di sensibilizzazione, coordinati dall'Ufficio Piani per la Salute dell'AUSL, sui rischi connessi al fumo di sigaretta, con lo scopo di promuovere una maggiore consapevolezza e attenzione relativamente al mantenimento della salute in età adolescenziale.

Gli appuntamenti, che interesseranno tutte le classi II^, intendono favorire la riflessione sulle motivazioni e i bisogni che determinano la scelta di mettere in atto comportamenti dannosi per la salute come, appunto, il fumo.

L'utilizzo di una metodologia attiva/interattiva (esercitazioni individuali e di gruppo) vuole facilitare l'emergere dei pensieri e degli atteggiamenti dei giovani rispetto al tema proposto. Questo per mettere in evidenza i meccanismi psicologici alla base delle scelte inerenti la propria salute, con particolare attenzione anche ai fattori esterni che possono influenzarle. La riflessione proposta verte, inoltre, sulla ricerca di soluzioni alternative, per soddisfare efficacemente i bisogni individuati come possibili responsabili dell'avvicinamento dei giovani al fumo.

Si parla invece di sicurezza stradale e percezione del rischio con i ragazzi di quarta dei comparti tecnico e liceale dell'Istituto Superiore Paciolo D'Annunzio di Fidenza, in una serie di incontri iniziati il 19 gennaio scorso e che termineranno a fine mese.

Gli incontri formativi, già realizzati anche in altre scuole della nostra provincia, sono organizzati nell'ambito dei Piani per la Salute dall'Azienda USL di Parma, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale, e rappresentano occasione per presentare alcuni dati emersi nella ricerca-intervento “Si…ma a me non succede”, il progetto ideato per promuovere una maggiore consapevolezza e riflessione sui rischi connessi alla guida.

La ricerca, già avviata in molte regioni a livello nazionale, ha coinvolto a livello locale circa 500 giovani tra i 14 e i 19 anni delle classi prime e quarte di 13 scuole secondarie di 2° grado di Parma e provincia durante l'anno scolastico 2006/2007.

Lo studio è stato condotto per conoscerne meglio attitudini, comportamenti e stili di vita al fine di tutelarne la salute, in particolare sotto il profilo della conoscenza del rischio sulla sicurezza stradale; in Italia, infatti, gli incidenti sulla strada rappresentano un problema rilevante soprattutto per i giovani con un'età compresa tra i 14 e i 29 anni, che figurano come fascia più a rischio.

L'iniziativa di presentazione dei risultati nelle scuole è un punto di partenza in materia di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi connessi alla guida e una riflessione comune sulla percezione del rischio.

Una sintesi dei dati della ricerca

Dei 491 soggetti intervistati, il 40% dichiara di usare sempre i dispositivi di sicurezza, mentre il 29,5% dichiara di farne un uso sporadico o di utilizzarne solo alcuni, o solo in determinate circostanze (per esempio fuori città). Il 4% del campione afferma di non utilizzare mai le cinture di sicurezza in città, il 6% di non usare mai il casco per la moto e il 6% mai il casco per il ciclomotore. Il 64,5% del campione ritiene utile l'istituzione dell'obbligo del patentino, mentre il 22% lo ritiene superfluo.

Per quanto riguarda la percezione del rischio sulla strada e il consumo di alcolici e sostanze, alla domanda “A tuo parere, una persona che deve guidare un veicolo va incontro ad un maggiore rischio di avere un incidente stradale se fa uso di alcol?”, il 57% del campione ha risposto “Sì”, il 41% “Dipende dalla quantità” e il 2% “No”. Differenze, a questo proposito, emergono rispetto all'età: il 47% degli studenti di quarta superiore ritiene che l'alcol sia pericoloso alla guida contro il 35% degli studenti di prima.

La percezione del rischio correlato all'uso di sostanze è più netta: l'81% del campione ha risposto “Sì” alla domanda “A tuo parere, una persona che deve guidare un veicolo va incontro ad un maggiore rischio di avere un incidente stradale se fa uso di sostanze?”, il 17% “Dipende dalla quantità” e il 2% “No”. I rapporti con la famiglia sono “Normali” per il 44% del campione, “Molto buoni” per il 39%, con “Qualche importante problema di comunicazione” per il 13% e “Decisamente conflittuali” per il 4%.

Il tenore di vita è descritto “Senza particolari problemi” dal 55% degli intervistati, “molto buono” dal 28% e problematico dal 17%.

fonte – parmadaily.it

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