Parcheggi con il finestrino abbassato? Rischi una multa

Multato perché ha lasciato l'auto in sosta col finestrino abbassato. I vigili: abbiamo solo applicato la legge

17 ottobre 2012 - 10:25

Parcheggio, lascio il finestrino abbassato, me ne vado, arriva un Vigile e mi multa: possibile? Sì, rarissimo, o meglio unico, ma è quanto accaduto qualche giorno fa a un automobilista. Vediamo cos'è successo e perché.

A MONTECATINI – Come racconta Il Tirreno, Giuseppe Ranaudo, un maître d'hotel, ha lasciato la Mercedes Classe C parcheggiata sotto casa, a Montecatini (Pistoia), con il finestrino posteriore destro aperto, e si è ritrovato il verbale sotto il tergicristallo. Il motivo è scritto nell'articolo 158 del Codice della strada: “Durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l'uso del veicolo senza il suo consenso”. Se no, scatta una multa di 39 euro. La ratio della norma è che un ladro potrebbe impossessarsi facilmente della vettura, e magari commettere un crimine (pure l'Assicurazione, se si ha la polizza contro il furto, potrebbe non risarcire il cliente per aver favorito il ladro). Inoltre, ipotizzando che la macchina è parcheggiata in pendenza, un bambino potrebbe accedere all'abitacolo, e magari agire sul freno a mano, divenendo un pericolo per sé e per gli altri. Anche chi lascia le chiavi attaccate o dimentica di chiudere le sicure dell'auto quando la si posteggia può essere multato.

DISCUTIBILE, MA… – La regola è discutibile finché si vuole, e magari esistono ben altri comportamenti più gravi che vanno perseguiti; tuttavia, la norma c'è. Il Vigile non ha fatto nient'altro che applicare alla lettera la Legge, scrivendo nella contravvenzione che il guidatore non attivava tutte le cautele per evitare che il veicolo fosse utilizzato senza il consenso del proprietario. ''Non c'è niente di strano – spiega la comandante della Polizia municipale di Montecatini, Michela Cupini – in quanto lo prevede il Codice della strada al comma 4 dell'articolo 158. In Italia non lo applica nessuno? Io sono contenta di averlo già fatto in altre occasioni e di avere questo primato''. Il sindaco Giuseppe Bellandi è sintonizzata sulla stessa frequenza:”Non sono per la rigidità, ma la legge va rispettata. Ci accusano di non fare controlli sul territorio. Poi quando arrivano i Vigili e fanno le multe applicando il Codice ci si lamenta? Via Bainsizza è una piccola strada tranquilla. Proprio questo dimostra che nessuna zona viene trascurata”.

LA CASSAZIONE – La stessa Cassazione dice che “è obbligo del conducente che lasci il veicolo in sosta anche per breve tempo, rendere inaccessibile l'abitacolo in aggiunta alle altre ordinarie precauzioni quali, ad esempio, l'asportazione della chiave di accensione, la frenatura del veicolo ecc. La mancata osservazione del suddetto obbligo può costituire fonte di colpa in caso di incidente stradale” (sezione IV penale 21/03/1967).

1 commento

Alessandro
16:12, 18 ottobre 2012

La legge a mio avviso è giusta, sopratutto visto il numero di “sciocchi” (quasi sempre giovani come me) che bazzica per le strade..
Magari mettere in folle l'auto o togliere la marcia per spostarla di qualche metro, per fare una bravata e sentirsi fighi”.. salvo poi accorgersi troppo tardi che la strada è in pendio e l'auto sta indirizzandosi senza controllo verso il passaggio pedonale di fronte ad una scuola.

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