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Parabrezza auto ghiacciato: funziona l’acqua calda?

Tanti modi per pulire ghiaccio e sporco dal parabrezza dell’auto. Il sistema riscaldante Heatshot può farlo tutto l’anno

Parabrezza auto ghiacciato: funziona l’acqua calda?
Chi non ha mai desiderato lanciare un bel secchio di acqua calda sul parabrezza ghiacciato per la fretta di partire? A tutti sembrerebbe una follia, eppure il sistema auto-riscaldante Heatshot funziona proprio così. L'abbiamo visto in anteprima al suo lancio, quando Laserline ha introdotto tra sensori di parcheggio e TPMS aftermarket per auto anche il sistema riscaldante per liquido tergicristalli, che aiuta a pulire il parabrezza dal ghiaccio in inverno e dagli insetti in estate. Finalmente è arrivato il momento che aspettavamo, provare quanto promesso a temperature gelide, sperando che il parabrezza gradisca le calde carezze delle spazzole tergicristalli.

COMPATIBILE CON TUTTE LE AUTO

Il sistema auto-riscaldante per parabrezza Heatshot è un dispositivo universale, installabile su tutte le auto e camion in commercio (infatti è disponibile anche per alimentazione 24 V) a patto di avere spazio a sufficienza nel vano motore vicino al serbatoio tergivetro. Il funzionamento di Heatshot 12 V è molto semplice, all'avvio del motore il sistema fa un veloce controllo della batteria per assicurarsi che la correte di cui ha bisogno non la metta in crisi. Se la tensione che misura ai poli della batteria è superiore a 13 V, il liquido contenuto nel piccolo serbatoio (circa 50 ml) raggiunge 57 °C. Se il liquido viene subito utilizzato è la stessa pompa elettrica dell'auto a rifornire nuovamente il dispositivo riscaldante (posto in serie) altrimenti lo manterrà autonomamente tra 51 e 57 °C pronto all'uso. L'energia di cui ha bisogno il sistema auto-riscaldante, di 50 A per la fase iniziale di riscaldamento e di 2 A per il mantenimento della temperatura, richiede una batteria in buono stato.

PER GLI ADDETTI AI LAVORI

L'installazione del dispositivo sembrerebbe un gioco da ragazzi per qualsiasi tecnico specializzato in autoriparazione. Nonostante i passaggi da seguire siano dei più semplici potrebbe essere necessario farsi spazio nel vano motore, per cui con un installatore esperto riesce a posizionarlo in modo che non sia d'intralcio alle operazioni di manutenzione ordinaria e ai controlli di routine. La confezione include tutto ciò che può servire al montaggio del dispositivo Heatshot: unità riscaldante, staffa metallica di supporto, tubi e innesti per il circuito lavavetri, minuteria e un dettagliato manuale di montaggio in inglese.

IL DETERGENTE GIUSTO

Le prove pratiche di funzionamento a un temperatura di -10 °C hanno messo in diretta competizione il sistema Heatshot contro i migliori raschietti per il ghiaccio e i prodotti chimici deghiaccianti. Utilizzando della comune acqua nel serbatoio dedicato, il lavoro del sistema riscaldante sarebbe stato molto più complesso, quindi abbiamo pensato di tendergli una mano con un detergente lavavetri specifico per basse temperature che vuole bene all'ambiente. Le tavolette Pluum distribuite da Intec sono infatti realizzate con detergenti compressi che si solubilizzano direttamente in acqua. Contribuendo ad alleggerire l'impatto ambientale dovuto al trasporto degli stessi prodotti pronti all'uso in taniche più pesanti, il detergente in compresse produce meno rifiuto per l'assenza dei contenitori vuoti che finiscono nell'immondizia. Ogni tavoletta Pluum può produrre fino a 5 litri di detergente lavavetri, sufficiente anche per le auto equipaggiate di lavafari, mentre per quelle sprovviste o le piccole utilitarie si potrà tenere la scorta residua in garage o nel bagagliaio.

AL RIPARO SE SENZA SCEGGIATURE

La cosa che più ci ha incuriositi è stato capire quali effetti avrebbe avuto un getto d'acqua calda sul parabrezza sottoposto a uno sbalzo termico da -10 °C a + 50 °C e la risposta ce l'hanno data gli esperti Carglass che abbiamo interpellato. Nel caso specifico del dispositivo Heatshot la nebulizzazione di acqua calda avviene su una superficie molto ridotta e l'attivazione dei tergicristalli quasi sempre istantanea al getto d'acqua distribuisce le micro goccioline disperdendo uniformemente anche l'energia termica. Inoltre, la temperatura del liquido spruzzato sul parabrezza, che cede un po' di calore fino agli ugelli, è sicuramente molto inferiore a quella raggiunta nella caldaia (51-57 °C). Il parabrezza, insomma non è a rischio rotture a meno di andare in giro con una scheggiatura, anche piccola, davanti agli occhi. Durante le nostre prove abbiamo raffreddato un parabrezza danneggiato da una scheggiatura di 1 centimetro tra -10 e -20 °C, per verificare se il vetro reagiva meglio al freddo o al caldo dell'Heatshot. Ebbene, dopo alcuni secondi di raffreddamento, la piccola scheggiatura sottoposta alle tensioni prodotte dalla differente temperatura tra gli strati si é trasformata in una crepa di circa 20 centimetri, danneggiando il vetro più di quanto non abbia fatto successivamente il getto di acqua calda a circa 30 °C, difatti relativamente innocuo. Motivo per cui, se il parabrezza è stato bersagliato dai sassi in autostrada, sarebbe preferibile farlo controllare e riparare prima che una nottata all'agghiaccio vi costringa a sostituirlo di sana pianta.

HEATSHOT O DEGHIACCIANTE?

Prima di lanciarci ad analizzare l'esito del test vediamo perché un automobilista dovrebbe preferire il sistema riscaldante per lavavetri Laserline Heatshot al comune deghiacciante nebulizzato sul parabrezza. Semplicemente perché a differenza dei più comuni stratagemmi per combattere il ghiaccio, Heatshot è utile anche d'estate. Tra le prodezze con cui si utile oltre a sciogliere e rimuovere il ghiaccio, infatti, rimuove gli insetti che si appiccicano al parabrezza senza lasciare residui, libera le spazzole attaccate al vetro (succede sia con freddo che con il caldo), decongela gli ugelli ostruiti ed è pronto ad entrare in azione in appena 30 secondi, ovviamente se si riesce ad aprire lo sportello e raggiungere il posto di guida per attivare i tergicristalli. A temperature molto basse, tanto da mettere a dura prova anche gli strumenti di rilevamento, ogni angolo dell'auto è avvolto da un considerevole strato di ghiaccio.

PIU' VELOCE D'ESTATE

Le spazzole tergicristallo impietrite non aderiscono correttamente alla superficie del vetro e aprire gli sportelli dell'auto è praticamente impossibile, come vi mostriamo nel video. Con l'ausilio di un prodotto deghiacciante nebulizzato lungo le guarnizioni riusciamo ad accedere all'abitacolo e avviare il motore. Sicuri di aver ormai la partenza in pugno, azioniamo il sistema lavavetri dopo aver atteso che Heatshot riscaldasse l'acqua ma gli ugelli congelati lasciano sciare le spazzole come su una pista di ghiaccio, ma di acqua calda neanche l'ombra almeno per 4 o 5 insistenti tentativi. Quando gli ugelli sono ormai liberi di spruzzare acqua sul ghiaccio ci ricordiamo che la capacità termica del piccolo serbatoio auto-riscaldante ha un'autonomia tra i 3 e i 5 secondi a seconda della portata e del numero di ugelli. Procedendo con nebulizzazioni di 3 secondi, seguite da soste di 20 secondi (tempo utile a riscaldare altra acqua fredda introdotta nella piccola "caldaia"), il parabrezza ci offre una visibilità sicura non prima di 10 o 15 minuti per partire, considerando l'ostacolo delle portiere bloccate. E' forse più comodo per chi non vuole sporcarsi e congelarsi le mani tra spruzzini e raschietti per il ghiaccio ma l'Heatshot non vince certo le olimpiadi invernali per velocità. Le sue carte migliori può scoprirle in estate, quando con un colpo di spazzola e un getto d'acqua calda rimuove con maggiore facilità anche lo sporco essiccato al sole, aiutando a preservare l'elasticità delle lame di gomma.

IN SINTESI

Marca:

Laserline

Modello:

Heatshot 12 V

Funzioni:

Sistema auto-riscaldante per la pulizia del parabrezza da sporco, insetti e ghiaccio

Prezzo:

199 euro (iva e installazione escluse)

Dimensioni:

10 x 4.3 x 13.7 cm

Pro

  • Funziona meglio d'estate contro polvere, sporco e insetti.

Contro

  • Efficace a rimuovere il ghiaccio dal parabrezza stando comodamente seduti in auto ma la sua rapidità perde terreno rispetto ai deghiaccianti, utili a sbloccare porte, serrature e tutto ciò che congela sotto zero.

Pubblicato in Test e recensioni il 25 Febbraio 2013 | Autore: Donato D'Ambrosi


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