Panda e Golf consumano troppo. Parte la class action per il rimborso del carburante

Fiat e Volkswagen dichiarano consumi di carburante inferiori alla realtà. Altroconsumo lancia la class action per Panda e Golf

25 settembre 2014 - 11:00

Chi ha comprato una Panda o una Golf dal 2009 al 2014 per i loro consumi contenuti può ritenersi raggirato da Fiat e Volkswagen. L'appello per i proprietari delle due berline viene da Altroconsumo, che ha messo alla prova i dati dichiarati dalle Aziende con quelli misurati in laboratorio, trovando una differenza che arriva fino al 50% in più. In realtà è così facile influenzare i consumi dell'auto con trucchi e artifici che quasi tutti i Costruttori auto non resistono a mostrare quanto sono economiche in situazioni di guida non reali le loro auto. L'associazione dei consumatori ha stimato un risarcimento di oltre 500 euro l'anno che chiederà a Fiat e Volkswagen per ogni anno di utilizzo del veicolo. Ecco come aderire all'azione legale collettiva.

LA SPESA CARBURANTE RADDOPPIA – Altroconsumo ha annunciato una class action aperta e gratuita adunando tutti i possessori di Fiat Panda 1.2 e Volkswagen Golf 1.6 TDI per i consumi di carburante illusori che le pubblicità ingannevoli avrebbero propinato ai consumatori, inducendoli in un acquisto non consapevole. L'iniziativa si basa su un test realizzato dall'Associazione per i diritti dei consumatori effettuato in un laboratorio specializzato con le due auto, che avrebbero mostrato consumi ed emissioni inquinanti rispettivamente fino a +18% e fino a +50% per l'italiana e la tedesca. Un risultato che si sarebbe potuto ottenere mettendo alla prova qualsiasi auto omologata seguendo le norme in vigore. E' da tempo, infatti, che anche SicurAUTO ha denunciato l'inattendibilità del ciclo NEDC (New European Driving Cycle)  utilizzato per determinare quanto consuma e inquina un'auto da mettere sul mercato.

DOPO PANDA E GOLF TUTTE LE AUTO AL SETACCIO – Oltre a mettere alla prova l'auto in condizioni di guida ideali che difficilmente riflettono l'uso quotidiano dell'auto, il ciclo NEDC consentirebbe alle Case auto di adottare i trucchi per abbassare i consumi reali di carburante. E' togliendo alcuni accessori pesanti in dotazione, nastrando la carrozzeria per uniformare i pannelli della carrozzeria e sovra gonfiando gli pneumatici – come riporta  Altroconsumo – che i test di omologazione, già inadeguati, producono gli strepitosi numeri che i consumatori vogliono leggere soprattutto in periodi di caro-auto e crisi economica. La class action sarà in futuro lanciata anche per altri modelli di auto messi alla prova, ma per ora l'obiettivo è chiedere a Fiat e Volkswagen un risarcimento stimato in 247 euro (per Panda) e 509 euro (per Golf) per la spesa carburante ingiustamente sostenuta dai possessori delle due auto su una percorrenza di 15 mila km l'anno. I soci iscritti e registrati all'Associazione possono usufruire di un apposito calcolatore per stimare il risarcimento e aderire alla class action. Il numero verde 800 19 89 07 è attivo per fornire maggiori informazioni  e supporto agli automobilisti.

IL MEGA RISARCIMENTO DI KIA-HYUNDAI – Il precedente che ha travolto Hyundai Kia Automotive Group, condannate per aver truccato i consumi delle auto vendute negli USA è un segnale di speranza per i possessori insoddisfatti delle auto Fiat e Volkswagen più assetate di quanto si aspettavano. Tuttavia, finché sarà in vigore il ciclo NEDC (adottato nel 1990), pensare di dare battaglia a tutte le Case auto potrebbe rivelarsi una estenuante lotta contro i mulini a vento. Ma presto, si spera, il nuovo standard WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures) armonizzerà a livello globale i criteri per determinare i livelli di emissioni e consumi più vicini a quelli reali, o almeno è quanto dovrebbe accadere dal 2017.

1 commento

marcello
14:03, 25 settembre 2014

Siamo sicuri sia gusto multare Vw e Fiat? perchè non multare chi fa questi test farlocchi? e chi li progetta e mette in atto e delibera? le case e gli ingegneri si adattano a quello che chiedono euro NCAP e questi enti che deliberano i consumi. Il consumo non è garantito da Fiat, ma da questi enti.

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