Palermo – Targhe alterne, multa raddoppiata ma lo smog riprende a crescere

Raddoppia la contravvenzione per violazione delle targhe alterne: la sanzione è passata da 74 a 155 euro. Una stangata che ha già colpito 240 tra automobilisti e motociclisti. Nonostante la...

18 ottobre 2010 - 11:21

Raddoppia la contravvenzione per violazione delle targhe alterne: la sanzione è passata da 74 a 155 euro. Una stangata che ha già colpito 240 tra automobilisti e motociclisti. Nonostante la stretta antismog, però, il livello delle polveri sottili cresce in tutta la città. Valori alti nelle piazze Indipendenza e Castelnuovo. Le centraline di rilevamento dell'Amia però sono quasi tutte guaste

Stangata per chi non rispetta le targhe alterne: dal 3 settembre la multa elevata dai vigili urbani è più che raddoppiata passando da 74 a 155 euro. Un effetto dell'applicazione del nuovo codice della strada che finora ha colpito almeno 240 automobilisti. Il provvedimento di circolazione in base al numero di targa, di cui quasi nessuno si ricorda più, è ancora in vigore dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 all 20. La polizia municipale manda in strada almeno due pattuglie al giorno per la verifica del rispetto dell'ordinanza che, nell'ultima settimana, con la stretta dei controlli sui caschi, ha colpito anche i motociclisti: pure le moto a due tempi e gli scooter non catalizzati devono rispettare la misura antismog.

Ma le targhe alterne servono a contrastare l'inquinamento? Le centraline di rilevamento della qualità dell'aria, le poche rimaste in funzione, dicono di no: questa settimana i limiti delle polveri sottili sono stati sforati per tre giorni di fila, da martedì a giovedì. Ciò nonostante l'ordinanza resterà in vigore: all'orizzonte non ci sarebbe alcun provvedimento di revoca.

Intanto lo smog va oltre i limiti sia in centro sia in periferia: mercoledì, per esempio, in via Di Blasi il valore di Pm10 era di 81 microgrammi per metro cubo a fronte di un limite fissato dalla legge di 50, in piazza Indipendenza di 75, in piazza Castelnuovo di 68. Valori alti anche in piazza Giulio Cesare e al Cep. Metà delle centraline, però, resta fuori uso: mentre il Comune non ha ancora deciso se affidare la manutenzione a una ditta privata, attraverso un bando pubblico che non è stato ancora predisposto, o se passare la gestione delle centraline all'Arpa, la rete di monitoraggio si spegne giorno dopo giorno.

L'accordo con l'Arpa che a luglio sembrava cosa fatto, come attestava anche un comunicato diffuso dal sindaco Diego Cammarata che aveva incontrato il direttore Sergio Marino, pare un'ipotesi ormai tramontata: “Una scelta incomprensibile”, dice Marino. La rete è stata pagata con fondi del ministero dell'Ambiente e realizzata in due stralci (1995, 2001) per una cifra complessiva di circa un milione di euro. Le stazioni stanno morendo una ad una: funzionano solo alcuni rilevatori di cinque delle nove stazioni. Cinque centraline funzionanti che spesso, però, diventano tre o quattro.

fonte – palermo.repubblica.it

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