Palermo e Ostia: strage di pedoni

Incidenti nelle scorse ore a Palermo e Ostia: vittime i pedoni

12 novembre 2014 - 11:00

Ormai a Palermo è un dramma: altri pedoni investiti in città. Ieri mattina, poco prima delle 8, una mamma è stata investita da un SUV davanti alla scuola elementare “Borsellino”, in piazza Pietro Micca, nel quartiere Boccadifalco. Non è ferita gravemente, ma trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Ingrassia, è tenuta sotto osservazione. S. G., di 42 anni, se la caverà con pochi giorni di prognosi. La donna, secondo una prima ricostruzione fornita dalla polizia municipale, stava accompagnando il piccolo all'ingresso dell'istituto scolastico. Lo teneva stretto per mano e, soltanto per un caso fortuito, non è rimasto coinvolto nell'impatto. Sull'incidente indagano i vigili della sezione Infortunistica. Come evidenzia repubblica.it, tra settembre e ottobre, a Palermo, i pedoni rimasti uccisi in strada sono stati sette. Quasi tutti anziani pensionati travolti a pochi passi dalle loro abitazioni. Attraversavano sulle strisce pedonali. Il numero dei pedoni investiti nel 2014, come emerge dai dati forniti dalla polizia municipale, rispetto al 2013 è aumentato del 30%. Appena due mattine fa, un'altra donna straniera di 40 anni era stata investita da un'auto lungo via Croce Rossa, all'altezza del bar Golden. Per lei soltanto qualche ferita lieve.

L'IMPATTO DEVASTANTE A OSTIA – Pesante anche il sinistro a Ostia. Due ragazze, di 22 e 23 anni, sono state investite nella tarda serata dell'altroieri a Ostia, nel quadrante sud della città. La più giovane lotta per la vita in un letto del San Camillo. È accaduto in via delle Ebridi, all'angolo con via dell'Idroscalo intorno alle 22.30. A travolgerle è stata una Smart nera guidata da un italiano di 19 anni: sottoposto ai test, è risultato negativo all'assunzione di droga e all'abuso di alcol. Come riporta ilmessaggero.it, in quella zona la manutenzione stradale è scarsa: le strisce per l'attraversamento sono sbiadite, l'asfalto è sconnesso e la zona è poco illuminata. Le ragazze, entrambe romane, hanno riportato gravi fratture e contusioni. Sono state assistite al pronto soccorso dell'ospedale Grassi in codice rosso. La più giovane, Jessica C. abitante in via Vasco de Gama, è stata trasferita al San Camillo dove, in un letto di Rianimazione, lotta per la vita ed è in prognosi riservata. L'altra, Dalila C. domiciliata in via della Martinica, ha un referto che indica un tempo di 40 giorni per la guarigione, salvo complicazioni. Secondo quanto si è appreso, l'incidente è avvenuto davanti a un condominiodelle case popolari mentre le due donne attraversavano la strada. All'atto dell'investimento un gruppetto di persone ha tentato di picchiare l'automobilista che, grazie all'intervento dei carabinieri e della polizia, è stato sottratto al linciaggio.

QUESTIONE DI CULTURA DELLA SICUREZZA – Ricordiamo che il numero degli incidenti stradali in Italia è quasi dimezzato negli ultimi dieci anni ma sull'asfalto continuano a morire 600 pedoni ogni anno, vittime dell'imprudenza collettiva. Ecco perché la campagna di sensibilizzazione “Siamo tutti pedoni” che SicurAUTO.it sostiene da anni si rivolge a chi cammina o guida indifferentemente. Cosa si può fare per salvaguardare gli utenti più vulnerabili della strada oltre a rimpinzare le auto moderne di sistemi tecnologici? Secondo gli esperti basterebbe rispettarsi a vicenda. Va anche evidenziato che, “a prescindere dall'età – secondo l'Istituto superiore di sanità – il pedone che si muove in un ambiente urbano sempre meno a misura d'uomo, si trova a gestire molte situazioni diverse ed è obbligato a prendere rapide decisioni. Processi cognitivi già complessi, ulteriormente rallentati dalle continue distrazioni cui siamo tutti soggetti”. Vi sono ampi margini per migliorare la sicurezza dei pedoni, a partire dal comportamento da parte di tutti i conducenti di veicoli: è una questione di mentalità, che deve cambiare; la convivenza fra auto e pedoni deve essere pacifica.

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