Pagare multe con home banking: occhio alla valuta

Chi paga le multe con l'home banking deve prestare attenzione alla data della valuta

30 ottobre 2014 - 9:00

Lo sanno tutti: da agosto 2013, la multa è ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro 5 giorni dalla contestazione (ossia da quando il poliziotto ve la consegna) o dalla notificazione (cioè da quando vi arriva a casa nella famigerata busta verde). Inoltre, la riduzione non si applica alle violazioni per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Ma come contare, con precisione, i giorni entro cui versare il 70% dovuto allo Stato o all'ente locale che vi ha multato? Il termine di 5 giorni decorre dal giorno successivo la contestazione su strada. E se cade in festivo, scorre al primo giorno feriale successivo. Secondo, nel caso di notifica del verbale con emissione della comunicazione di avvenuto deposito (per assenza del destinatario), il termine decorre dall'11° giorno dalla data di spedizione. Sempreché il cittadino non ritiri l'atto prima del termine dei 10 giorni della compiuta giacenza. Invece, in caso di notifica tramite esposizione presso la casa comunale, i giorni per il pagamento con sconto del 30% decorrono dopo 10 giorni dalla spedizione della raccomandata di avviso, oppure dalla data di ritiro della multa. Qualora l'agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura il conducente è ammesso a effettuare immediatamente, nelle mani dell'agente, il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico con lo sconto del 30%. L'agente trasmette il verbale al proprio comando o ufficio e rilascia al trasgressore una ricevuta della somma riscossa, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore. Pur tuttavia, c'è un problema legato all'home banking e al rischio di perdere il beneficio dello sconto.

QUESTIONE DI VALUTA – Il ministro dell'interno promuove la stipulazione di convenzioni con banche, con la società Poste italiane e con altri intermediari finanziari al fine di favorire, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la diffusione dei pagamenti mediante strumenti di pagamento elettronico previsti dall'articolo 202 del Codice della strada. Chi paga le sanzioni stradali con l'home banking deve prestare attenzione alla data della valuta per non perdere i benefici connessi alle quietanze tempestive come lo sconto del 30% o il pagamento in misura ridotta. Ma non saranno i giudici contabili a sindacare sull'effetto liberatorio del pagamenti elettronici. Lo ha chiarito, ricorda poliziamunicipale.it, la Corte dei conti dell'Emilia Romagna con la deliberazione 195 del 16 ottobre 2014. Il pagamento tempestivo delle multe stradali è una condizione per accedere ad una serie di benefici come lo sconto o il pagamento ridotto entro 60 giorni. A causa del proliferare dei sistemi di pagamento remoto però alcuni comandi hanno rilevato irregolarità tra la data della valuta e l'effettuazione dell'operazione. I sistemi gestionali delle procedure sanzionatorie spesso non sono in grado di verificare entrambi questi elementi e per questo motivo l'Unione dei comuni delle colline matildiche ha richiesto chiarimenti alla Corte dei conti. La corretta individuazione della data in cui il pagamento deve considerarsi eseguito a parere dei giudici contabili ha un rilievo solo indiretto nella procedura contabile trattandosi di una tematica attinente al diritto civile. In pratica non spetta alla Corte dei conti valutare la questione che potrà essere chiarita solo dall'organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale.

ANCHE PER LA SOSTA – Ricordiamo, visto che la multa per divieto di sosta è sempre fra le più diffuse, che il ministero dell'Interno ha fatto chiarezza una volta per tutte: lo sconto del 30% sulle multe pagate subito vale anche in caso di divieto di sosta. Il beneficio era stato introdotto il 21 agosto 2013 con la conversione in legge del decreto del fare (Dl 69/2013); ora la nota Prot. n. 300/A/7552/13/127/1, emanata dal dipartimento Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno (che non è una vera e propria circolare) conferma che pure per i foglietti di preavviso lasciati sul parabrezza vale la regole dei 5 giorni. Sicché, per l'accertamento lasciato direttamente sul veicolo e dunque non in presenza del cittadino, l'agente di polizia municipale indicherà nei moduli la somma ridotta del 30%, pagabile entro 5 giorni. Per esempio, a Milano, dalle note verrà cancellata la parte di frase che non serve più e si leggerà: “N.B. Se il versamento non sarà effettuato entro il termine anzidetto (oppure nel caso l'infrazione preveda la decurtazione di punti), al proprietario intestatario del veicolo verranno notificati gli estremi dell'infrazione con la sanzione pecuniaria di cui sopra, maggiorata delle spese di accertamento e di notificazione”. Resta inteso che, se non volete avvalervi della possibilità di pagare con lo sconto entro 5 giorni (ribadiamo che è una facoltà, non un obbligo a carico dei cittadini), allora potete versare la multa normale entro 60 giorni dalla notifica utilizzando l'altro bollettino che verrà allegato già compilato in ogni sua parte. Più spese di notifica e accertamento, che viaggiano attorno ai 15 euro.

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