Padova: il tramonto di una grande concessionaria Mercedes

La storica concessionaria Mercedes dei fratelli Sartori è ormai al termine della sua lunga storia commerciale. A casa i 60 dipendenti

9 maggio 2012 - 8:00

È ormai vicina all'epilogo la parabola discendente della Sartori, la storica concessionaria di Padova che in Veneto, ma anche in Emilia Romagna, da più di 60 anni è sinonimo di auto e camion Mercedes.

UNA STORIA ILLUSTRE – L'azienda, fondata dai fratelli Sartori nel 1948 e poi radicatasi anche in Emilia Romagna (con punti vendita a Bologna, Modena e Reggio Emilia), aveva chiesto il fallimento nel 2010, ma si sperava che l'attività residua potesse essere rilevata dal gruppo Trivellato, un'altra grande concessionaria della stella a tre punte che opera a Vicenza con la quale le trattative per la cessione erano in corso da tempo. Tuttavia, l'affare non è andato a buon fine e per i 60 dipendenti rimasti, già in cassa integrazione straordinaria a zero ore, si profila l'incubo della mobilità, lo stesso destino già toccato ai 14 colleghi che prestavano servizio in un'altra azienda del gruppo che commercializzava i veicoli pesanti di Renault.

IL DECLINO – Le difficoltà per l'azienda erano iniziate nel 2007, anno nel quale era partita una profonda opera di ristrutturazione. Tuttavia, già il bilancio dell'anno successivo presentava un fatturato crollato della metà, da 56 milioni di euro a 28, con una perdita d'esercizio superiore ai 2 milioni. Da allora, a nulla sono serviti gli sforzi che pure la proprietà non ha lesinato sotto forma di iniezioni di denaro operate per raddrizzare i conti: le numerose sedi dell'azienda hanno cominciato a chiudere una dopo l'altra e già nel novembre 2010 si era tenuta una tristissima asta per la vendita al miglior offerente dei veicoli invenduti che facevano parte degli stock del nuovo e dell'usato.

SI SPERA NEL CAVALIERE BIANCO – I sindacati che stanno seguendo la dolorosa vicenda della Fratelli Sartori non hanno perso la fiducia e auspicano che un finanziatore in grado di continuare l'attività dell'azienda alla fine si trovi. Tuttavia, di questi tempi, con la crisi del mercato dell'auto che sta falcidiando le reti di vendita e che non accenna a diminuire, le speranze nell'improvvisa comparsa del classico cavaliere bianco in grado di rilevare la società sono oggettivamente molto scarse. E un altro pezzo della storia imprenditoriale del Triveneto legata all'auto rischia così di sparire per sempre.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

SicurAUTO.it al convegno sulla sicurezza delle batterie al Litio

Frenata automatica: ancora molti limiti nei test AAA da 50 km/h

Ztl Roma orari mappa permessi

Ztl Roma oggi in centro: mappa e come funziona