Otto veicoli su 100 senza RCA: è allarme

In Italia, circolano 4 milioni di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, di cui 2,8 milioni sono vetture

30 novembre 2012 - 6:00

Allarme rosso RCA: in Italia, circolano 4 milioni di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, di cui 2,8 milioni sono vetture. Sono più dell'8% del totale e il mancato incasso per le Compagnie sfiora i 2 miliardi di euro. Sono statistiche fornite dall'Automobile Club d'Italia.

NUMERI INCROCIATI – I dati sono il frutto di una proiezione dell'ACI sulla base di una rilevazione condotta in collaborazione con il Comune di Roma, Polizia Roma Capitale e Ania (la Confindustria delle Assicurazioni). Dopodiché, incrociando in tempo reale i dati del Pubblico registro automobilistico e dell'Ania stessa, dei 41.825 veicoli che nella settimana dal 24 al 30 ottobre 2012 hanno generato 190.391 passaggi registrati dalle telecamere nelle Zone a traffico limitato della Capitale, è emersa la percentuale drammatica: il 9% delle auto e il 15% dei motocicli in transito erano senza assicurazione, come il 17% degli autoveicoli promiscui, il 4% degli autocarri e il 2% di autobus e pullman. Spiccano inoltre l'83% degli escavatori/macchine da lavoro e il 66% delle microcar, ma questi ultimi dati si basano su un campione molto esiguo. I controlli sono stati effettuati in 29 dei 41 varchi ZTL di Roma (Centro storico, Trastevere e San Lorenzo) e su 5 delle 16 corsie preferenziali presidiate da sistemi di telecontrollo.

COLLABORAZIONE VIRTUOSA – “Sfruttando appieno le tecnologie disponibili per una smart mobility nei centri urbani – ha dichiarato il presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani – l'Automobile Club d'Italia è riuscito ad avviare una virtuosa collaborazione tra soggetti pubblici e privati con banche dati diverse. La metodologia definita con le amministrazioni della Capitale può essere replicata senza costi per lo Stato in tutte le città italiane e ACI si propone come partner istituzionale a livello nazionale e locale”. Quindi, Sticchi Damiani spinge Governo e Parlamento: “Serve un dispositivo di legge che permetta di sfruttare appieno tale tecnologia per la prevenzione di questi fenomeni così pericolosi e dannosi per la collettività. È necessaria una modifica al Codice della strada perché l'attuale giurisprudenza permette agli strumenti di telecontrollo di rilevare e sanzionare eccessi di velocità, passaggio con semaforo rosso e violazione delle ZTL, ma non la mancata copertura RCA”. Da portare avanti assieme alla smaterializzazione dei documenti in linea con l'Agenda digitale del Governo Monti.

DA TRE A QUATTRO – Come fa notare Maurizio Caprino sul suo blog Strade sicure, i tre milioni di veicoli non assicurati che circolano in Italia, secondo le stime fatte dall'ACI l'anno scorso, adesso sarebbero diventati addirittura quattro. Un giusto allarme, si chiede Caprino, visto che la crisi e il caro-polizze RCA continuano a colpire duro? Oppure un'esagerazione per attirare l'attenzione sulla Conferenza del traffico e della circolazione iniziata a Roma? E occhio: questa elaborazione ACI è frutto di un monitoraggio fatto dalla Polizia di Roma Capitale sui veicoli passati per una settimana sotto le telecamere delle Zone a traffico limitato della città: dunque, un campione non eccezionale. Comunque quell'8% di veicoli non in regola preoccupa, visto che non stiamo parlando di rilevazioni fatte in una zona tra le più depresse del Paese: figuriamoci allora in aree dove il malessere economico-sociale è più forte. Senza dimenticare che un'auto senza RCA è più probabile si trasformi in auto-pirata in caso d'incidente: l'automobilista scappa per non essere multato. E questo è un altro guaio di questi 4 milioni di veicoli privi di RCA, che si somma al fatto le tariffe RCA – per sopperire al mancato incasso delle Compagnie – rischiano di salire. Per non parlare del problema per chi subisce un sinistro causato da un'auto senza RCA: dovrà rivolgersi al Fondo vittime strada, anziché alla propria Compagnia, per ottenere il rimborso, con tempi d'attesa lunghissimi.

2 commenti

Daniele
14:41, 30 novembre 2012

salabbate, prova a fare un incidente con un auto non assicurata e poi vediamo se scriveresti ancora “allarme di cosa…”

Sandro
11:17, 2 dicembre 2012

Secondo me è l'assicurazione così com'è concepita a non andar bene: quando ho bisogno di pane, vado dal panettiere e me lo compro. Stessa cosa con il latte, i vestiti, tutto.
E allora? Perchè l'assicurazione devo pagarla anche quando non mi serve? dovrei potermi assicurare quando ho un incidente, ovvero quando serve!

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