Opel, ricetta anti crisi: 40 novità entro il 2014

Ecco come Opel vuole superare la crisi: il consiglio di sorveglianza ha deciso per 40 novità entro il 2014

3 aprile 2012 - 8:00

Ritornare a fare profitti, aumentare il fatturato, migliorare i margini e ridurre i costi: sono gli obiettivi che si è posto, in una riunione svoltasi nella sede di Russelsheim, il consiglio di sorveglianza di Opel. Con un'ondata di novità per il Costruttore teutonico, dell'americana General Motors.

OFFENSIVA DI PRODOTTO – La Casa tedesca sta vivendo un'offensiva di prodotto che prevede sei nuovi veicoli nel 2012 e 40 nuovi modelli complessivi entro il 2014. L'azienda e i rappresentanti sindacali hanno affrontato il problema della situazione aziendale concordando che è indispensabile, per il futuro di Opel, proseguire nel dialogo e cercare d'identificare la migliore strategia possibile. In discussione, ci sono anche nuovi tagli salariali per i dipendenti del brand del Fulmine, che sta avviando un (nuovo) programma di ristrutturazione per arginare le perdite finanziarie.

OCCUPAZIONE – Comunque, non dovrebbero esserci rischi di licenziamenti perché gli accordi già sottoscritti li escludono fino al 2014. Dopo questa data, però, sarà in discussione la sopravvivenza dello stabilimento inglese di Ellesmere Port e quello tedesco di Bochum. Invece, Opel ha smentito quanto era stato pubblicato dalla stampa tedesca: “La notizia che Opel starebbe valutando la cessione dello stabilimento di Eisenach – recita nota della Casa di Russelsheim – non è corretta e completamente priva di fondamento”. Resta il problema, davvero sentito in General Motors, che Opel è molto legata al mercato europeo, in calo vistoso (tranne quello tedesco, che comunque ha perso la brillantezza dell'anno scorso).

INTRIGHI POLITICI – E qui la politica s'intreccia pesantemente con l'economia. A Bochum (Ruhr, nel Land del Nord Reno-Vestfalia), che pare a rischio chiusura, si voterà fra poco più di un mese: la possibile perdita di oltre 3.000 posti di lavoro sarebbe diventerebbe determinante per spostare migliaia di voti. Stando a indiscrezioni lette sui quotidiani tedeschi, General Motors potrebbe anche utilizzare la campagna elettorale per ottenere aiuti statali pro Opel, come accadde circa due anni fa, quando pareva che il Costruttore germanico finisse nelle mani degli austriaci di Magna.

UOMINI NUOVI – Intanto, Alfred Rieck è stato nominato dal consiglio di sorveglianza di Opel nuovo membro del Cda con delega per vendite, marketing e post-vendita. Provienente da Volkswagen AG, dove ha ricoperto l'incarico di vicepresidente del Gruppo Volkswagen Cina, è stato anche ad Skoda Germania. Rieck riporterà a Karl-Friedrich Stracke, Ceo di Opel, e assumerà l'incarico dal 1° luglio prossimo, per contribuire alla rinascita del marchio tedesco.

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