Omicidio stradale: domani a Roma una conferenza… gigantesca

Grande impegno, nella capitale, per riuscire a introdurre il nuovo reato nell'ordinamento italiano: gli organizzatori non si sono risparmiati

7 giugno 2012 - 20:15

Si terrà a Roma domani, 8 giugno alle 09.00, una conferenza nazionale sul tema dell'introduzione nel nostro Codice Penale del cosiddetto “reato di omicidio stradale”. L'incontro avverrà alla Camera dei Deputati, nella nuova aula multimediale del Palazzo dei Gruppi, in via Uffici del Vicario.

ORGANIZZATORI AGGUERRITI E COLLABORATORI ILLUSTRI – La conferenza è stata organizzata dall'A.I.F.V.S. (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e dalle Lega Italiana per i Diritti dell'Uomo, con il patrocinio della presidenza del Senato, delle presidenza della Camera dei Deputati, del ministero della Giustizia, del Comune di Roma, della FEVR (Federazione Europea delle Associazioni delle Vittime della Strada). Infine, viene evidenziata la collaborazione di un lungo elenco di enti e associazioni pubbliche e private.

ECCO IL PROGRAMMA – Dopo la registrazione, che avverrà alle 09.00 (è previsto l''ingresso solo agli intervenuti in giacca e cravatta), la conferenza avrà uno svolgimento intenso basato sul seguente fittissimo programma:

  • ore 10.00 – L'inadeguatezza dell'attuale trattamento sanzionatorio: la riforma necessaria per la congruità della pena rispetto al bene giuridico tutelato della vita e la gravità del reato e delle conseguenze dannose;
  • ore 11.40 – Video messaggio dell'on. Roberta Angelilli, Europarlamentare Vice Presidente del Parlamento Europeo;
  • ore 11.50 – La legislazione sull'omicidio derivante dalla circolazione stradale in Europa;
  • ore 12.10 – Interventi di incapacitazione selettiva (non concessione o revoca definitiva della patente) come strategia di prevenzione e deterrenza delle forme più gravi di criminalità stradale;
  • ore 12.30 – I riflessi dell'omicidio stradale sul fenomeno di controtendenza della sicurezza stradale: la pirateria;
  • ore 12.40 – La ricerca dell'Università di Firenze per la AIFVS sulla guida azzardata e temeraria per un inquadramento normativo ai fini della riforma dell'omicidio stradale non solo per la guida sotto effetto di alcool, droga e farmaci;
  • ore 13.00 – La creazione di un armonico sistema di disciplina fondato sul binomio omicidio/lesioni dolose e colpose;
  • ore 14.30 – Avvio di indagine statistica ai fini penali AIFVS e AIPG sul criminale stradale;
  • ore 15.00 – Sicurezza e criminalità: analisi e prospettive;
  • ore 15.15 – Disturbi di personalità: azzardo, rischio, alcool, droga, psicofarmaci e guida: ripercussioni sull'elemento soggettivo del reato;
  • ore 15.45 – Esame dei disegni di legge pendenti avanti alla Camera ed al Senato e proposte migliorative: figura speciale di reato o aggravante speciale? Riforma dell'art. 589 o dell'art. 575 nel codice penale o reato autonomo del Codice della Strada? La ricollegabilità della condotta alle violazioni del Codice della Strada.

UN'IMPONENTE MOBILITAZIONE DI FORZE – Come si vede, i temi toccati dalla conferenza saranno numerosissimi e di peso, e per evitare di tediare i lettori abbiamo volutamente evitato di riportare lo sterminato elenco di parlamentari, avvocati, esperti, tecnici, ricercatori e anche personaggi dello spettacolo che interverranno a vario titolo sull'argomento “omicidio stradale” e che sono invece citati nel documento di presentazione della conferenza. Quest'ultima, sia per la corposità degli interventi, sia per il numero di coloro che interverranno, rappresenta chiaramente un imponente tentativo degli organizzatori di mobilitare quante più energie e personalità possibili per arrivare allo scopo: introdurre finalmente il nuovo reato nel nostro ordinamento, come chiedono del resto le 57mila persone che hanno sottoscritto una raccolta di firme in questo senso poi inoltrata al presidente della IX Commissione Trasporti della Camera, onorevole Mario Valducci. Che lo scopo sia quello della mobilitazione e della massima partecipazione, tra l'altro, è testimoniato dal fatto che agli studenti che interverranno alla conferenza verranno addirittura conferiti nove crediti formativi validi ai fini dei corsi di studi attinenti alla materia.

ARRUOLATI ANCHE I PERPLESSI? – Tuttavia, nel corposo documento di presentazione della conferenza abbiamo trovato una frase degli organizzatori che fa riflettere: “Le nostre proposte, pertanto, debbono sollecitare 'a fare qualcosa di più' convergendo con le esigenze espresse dai nostri Ministri: 'Non basta etichettare una nuova norma come omicidio stradale, occorre fare qualcosa di più (ministro della Giustizia Paola Severino Di Benedetto) e 'La situazione attuale di totale impunità per chi uccide sulla strada non può essere tollerata' (ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Corrado Passera)”. Detta così, sembra quasi che i titolari dei due dicasteri (il primo dei quali, in particolare, è stato esplicitamente invitato all'evento romano di domani) abbiano sposato la causa dell'omicidio stradale, ma in realtà è vero il contrario: in due distinti articoli del 29 marzo e del 29 febbraio, Sicurauto aveva riportato sia le perpessità del ministro Severino, sia quelle espresse dal collega Corrado Passera riguardo a un provvedimento la cui eventuale attuazione ha creato oggi due partiti contrapposti: quello di chi vede il provvedimento come lo strumento giusto per porre fine allo scandaloso fenomeno dei troppi pirati della strada che la fanno franca o se la cavano con punizioni lievi dopo aver spento delle vite umane sulle strade e quello di chi invece sostiene che le leggi adatte ci sono già e basterebbe applicarle con rigore senza per questo inventarsi una nuova fattispecie di reato.

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