Ok al pass disabili europeo: i Comuni sono pronti?

In Italia, arriva il pass disabili europeo. Ma i Comuni devono adeguarsi in fretta...

14 agosto 2012 - 6:00

In Italia il pass disabili europeo sta per diventare un obbligo: dopo la firma di Giorgio Napolitano, è stato promulgato il Decreto che disciplina il rilascio dei nuovi permessi europei per le persone disabili. Si tratta del Decreto del presidente della Repubblica 30/07/2012. Ora, perché il nuovo permesso disabili sia operativo, si attende la pubblicazione delle norme sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente i primi di settembre 2012.

PER L'UNIONE EUROPEA – Il pass disabili sarà valido per tutta l'Unione europea. Si tratta di un modello di contrassegno conforme a quello dell'UE, che garantisce la riservatezza degli interessati. L'Italia recepisce così una raccomandazione dell'UE del 1998: non possiamo esimerci dal segnalare il grave ritardo del nostro Paese in materia. Sino al luglio 2010, il Codice in materia di protezione dei dati personali non aveva dato l'ok al pass perché comparivano nome e foto dell'intestatario. Con la Legge 29 luglio 2010, numero 120, gli ostacoli della Legge 196 del 2003 sono stati abbattuti. Dopodiché, altri due anni per uniformare la normativa nazionale ai criteri contenuti nella raccomandazione 98/376/CE, e si arriva a oggi, col Governo Monti, cui va il merito di aver finalmente accelerato le nuove regole, come anticipato qui da SIcurAUTO.it. Col pass UE viene garantito alle persone disabili il diritto di circolare e sostare liberamente in tutti i Paesi dell'Unione Europea. Il guaio è (o meglio era) che gli attuali pass italiani arancione o gialli non vengono riconosciuti dalle Forze dell'ordine degli altri Paesi: capita che i titolari siano multati per aver posteggiato sugli spazi riservati senza un contrassegno europeo valido. Questo nuovo, con logo bianco e fondo blu risolve ogni problema: si è in regola. In quanto ai verbali, addio patemi d'animo per i disabili. Il nuovo tagliando ha il logo bianco della carrozzina su fondo azzurro. Sul fronte, la parte esposta sul parabrezza, compaiono il numero del pass e la data di scadenza. Sul retro, ecco le informazioni sensibili (nome del titolare e fotografia), non visibile dall'esterno della vettura.

QUESTIONE COMUNI – È una vittoria anche per Gustavo Fraticelli, copresidente dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. Ecco che cosa ha detto a SicurAUTO.it: “Già il Consiglio dei ministri del 25 maggio scorso aveva approvato lo schema di Decreto del presidente del Repubblica sul Contrassegno unico disabili europeo (Cude). Ora il pass, previsto dalla Raccomandazione del Consiglio europeo del 4 giugno 1998, entra in vigore nel nostro Paese dopo circa tre lustri, grazie sopratutto alle molteplici e caparbie iniziative che l'Associazione Luca Coscioni ha posto in essere sulla questione scandalosa del mancato recepimento del Cude ponendola finalmente, dopo un decennio di totale oblio, alla dovuta attenzione del Governo e dell'opinione pubblica”. Attenzione però: i Comuni hanno tempo tre anni per adeguarsi alla nuova norma e per sostituire i permessi già in circolazione (i quali restano intanto validi). I nuovi pass dovranno già essere conformi al modello UE. E deve recarsi all'estero può richiederne subito l'aggiornamento. Resta sul piatto una questione: le nostre amministrazioni locali saranno rapide ad adeguarsi? La burocrazia sarà veloce o occorrerà armarsi di santa pazienza? E ancora: i Comuni stavolta concederanno i pass europei solo ai veri disabili oppure dovremo ancora combattere contro un esercito di incivili che usa i permessi dei nonni defunti?

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