Obbligo catene, Milano ci sta ripensando. Podestà deciderà nelle prossime ore

Malumori in Pdl e Lega, Palazzo Isimbardi pronto a ritirare l'ordinanza. Podestà deciderà nelle prossime ore

7 novembre 2010 - 14:13

Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, deciderà nelle prossime ore. Le proteste degli automobilisti e quelle dei sindaci, le file dai gommisti e i malumori interni nella stessa maggioranza di centrodestra. L’ordinanza, già firmata, che imporrà da lunedì 15 novembre di circolare sulle strade provinciali con gomme invernali o con catene a bordo è a forte rischio.

Giovedì la voce s’era fatta insistente: Palazzo Isimbardi è pronto a ritirare l’ordinanza. Rumors rimasti poi senza conferma. Podestà si riserva la decisone finale entro le prossime 24-48 ore. Anche perché il ritiro tout court dell’ordinanza sarebbe soluzione assai complicata: ci sarebbe da fare i conti con la rivolta dei tantissimi automobilisti che gomme e catene le hanno già comprate.

Dipenderà poi dalla mappa, dalle decisioni cioè delle altre province lombarde. Varese alla fine s’è adeguata e così farà Como. Un no secco è arrivato invece da Monza e da Bergamo. Intanto c’è da segnalare il malumore di diversi consiglieri dello stesso Pdl. Gianni Stornaiuolo, fedelissimo di Ignazio La Russa, guida il fronte degli scontenti: «Spero che l’assessore ci ripensi. In ogni caso ho pronta un’interrogazione sul tema». E poi, notizia di ieri, il ricorso in autotutela presentato da Assoconsumatori contro l’ordinanza «anti-buonsenso».

Ci si muove anche in Comune. In questo caso è la Lega a guidare la rivolta. Il capogruppo Matteo Salvini promette una mozione «che passerà a larghissima maggioranza». L’assessore ai Trasporti Giovanni De Nicola non intende però fare retromarcia: «Non m’interessa lisciare il pelo all’automobilista indisciplinato e irresponsabile. Non ho bisogno di ottenere consenso con questi mezzi». De Nicola passa poi all’elenco di tutte le province che stanno «copiando» l’ordinanza milanese. Da Torino a Bologna, da Biella a Parma. «Perfino sulla Salerno-Reggio Calabra scatteranno gli obblighi».

Salvo contrordini dell’ultima ora, per i forzati dell’auto rimangono dieci giorni per mettersi in regola. Nelle officine è sold-out. Per cambiare le gomme il tempo d’attesa medio ha raggiunto i venti giorni. Le liste s’allungano, mentre gli stock in officina vanno esaurendosi. Anche il Pd «tifa» per un ripensamento dell’ultima ora. «Ci auguriamo che la Provincia sospenda o quanto meno rimandi l'entrata in vigore di un provvedimento che, per come è stato concepito, è vessatorio per i cittadini. E nel frattempo studi il modo di prevedere incentivi per l'acquisto delle gomme da neve», dice il capogruppo Matteo Mauri.

Andrea Senesi – milano.corriere.it

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