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Nuovo esame patente, arriva il test del GPS in UK

Grandi cambiamenti nell'esame patente in UK: dopo 20 anni arriva la prova sul GPS e sull'elettronica. Allarme guidatori giovani

Nuovo esame patente, arriva il test del GPS in UK
Il "rituale" dell'esame per la patente è simile in tutto il mondo: si studia, si sostiene una prova teorica e poi si completa l'iter con un test alla guida. Genitori e amici hanno "preparato" il candidato con guide su strada ma il batticuore rimane fino a che l'esaminatore non dice: Promosso! Le variazioni abbondano e non mancano esempi di esami protratti nel tempo (leggi che per prendere la patente in Svizzera occorrono 3 anni e più di 3 mila euro), forse più sensati e rigorosi. In ogni caso le automobili si evolvono ed ecco quindi arrivare nuove prove pratiche per gli esami nel Regno Unito: fra le novità la dimostrazione di saper usare il navigatore GPS!

CAMBIAMENTI IMPORTANTI

"Retromarcia intorno a un angolo": il mondo cambia e così, dopo 20 anni, quella che era una prova classica degli esami per la patente nel Regno Unito cede il passo alla modernità. Con le nuove regole (leggi come cambia in Italia la prova pratica per la patente nel 2017) i candidati (che devono apporre la grande "L" di Learner sulla loro auto) dovranno infatti dimostrare di saper utilizzare in modo sicuro i dispositivi elettronici di bordo per passare l'esame di guida, una novità che è solo una parte del più grande cambiamento nei test da più di 2 decenni.
Un'altra modifica è la sostituzione del "reversing around a corner" con manovre quali il parcheggiare in un posto definito dalle linee sull'asfalto; un altro cambiamento è che la guida senza indicazioni dell'esaminatore raddoppia e arriva a 20 minuti.

GLI ESAMI DEL 21° SECOLO

Il ministro dei Trasporti inglese Andrew Jones ritiene che queste modifiche contribuiranno a salvare vite umane, affermando che "introdurre un test d'uso del navigatore satellitare è il primo passo di un lungo cammino che assicurerà la rilevanza dei test di guida per la patente del 21° secolo". Le nuove prove, in vigore dal 4 dicembre prossimo, hanno avuto il via libera dopo che una consultazione pubblica, che ha raccolto quasi 4.000 risposte, ha indicato che il 71% dei rispondenti era d'accordo sul fatto che i candidati dovessero anche seguire le indicazioni di un navigatore satellitare. Un portavoce del DVSA - Driver and Vehicle Standards Agency ha detto che "l'uso di un navigatore satellitare in qualche modo affronta le preoccupazioni che i conducenti inesperti si distraggano facilmente, cosa che è fra le principali cause d'incidente". Fra le altre novità c'è anche il porre al candidato una domanda del tipo show me, tell me, ad esempio "accendi il lunotto termico" durante la guida.

IMMERSI NEL TRAFFICO

L'uso del navigatore inoltre permetterà di spostare il baricentro della prova verso strade più trafficate, cosa che consentirà di valutare meglio la padronanza dei candidati nella guida più impegnativa e più vicina alle situazioni quotidiane. Il direttore del Royal Automobile Club, Steve Gooding, condivide l'idea: "si riconosce che è più importante per i candidati il dimostrare la capacità di guidare in modo indipendente su strade ad alto traffico rispetto al fare retromarcia in una strada isolata. È giusto che i test si evolvano perché anche le nostre automobili stanno cambiando, incorporando sempre più tecnologie di assistenza al guidatore". La DVSA aveva sperimentato i nuovi test con 4.500 studenti e 830 istruttori in 32 centri d'esame in tutto il Regno Unito e uno dei focus è stato la volontà di ridurre gli incidenti che coinvolgono i guidatori giovani: essi sono più di un quarto di tutti i decessi fra i giovani di età tra i 15 e i 19 anni (leggi che negli esami patente gli anziani battono i giovani in UK).
Questi cambiamenti sono importanti e speriamo che nei test si ponga l'accento anche sulle precauzioni da prendere nell'uso di queste tecnologie, come impostare il navigatore prima di partire, fermarsi per modificare il percorso e cose simili. In ogni caso rimane il dubbio che un uso indiscriminato del navigatore possa far perdere il senso dell'orientamento "spegnendo" i centri cerebrali dedicati.

Pubblicato in Codice della Strada il 16 Aprile 2017 | Autore: Nicodemo Angì


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