Nuovo Codice della Strada Ecco la versione definitiva

Fra le novità limiti di velocità invariati rispetto alla normativa attuale, obbligo del casco per i giovani ciclisti fino a 14 anni, mentre i motociclisti che vogliono portare con sè ...

6 maggio 2010 - 13:43

Aggiornamento di maggio 2010

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Fra le novità limiti di velocità invariati rispetto alla normativa attuale, obbligo del casco per i giovani ciclisti fino a 14 anni, mentre i motociclisti che vogliono portare con sè giovanissimi dai 5 ai 12 anni dovranno dotarsi di un seggiolino da agganciare alla sella.

Ci siamo: prende corpo il nuovo Codice della Strada con importanti modifiche. Ossia limiti di velocità invariati rispetto alla normativa attuale, obbligo del casco per i giovani ciclisti fino a 14 anni, mentre i motociclisti che vogliono portare con sè giovanissimi dai 5 ai 12 anni dovranno dotarsi, secondo quanto stabilirà un decreto ministeriale, di un seggiolino apposito da agganciare alla sella. Sono alcune delle principali novità del Codice della strada che la commissione Lavori pubblici del Senato si appresta ad approvare in sede redigente. Al momento sono stati votati 60 articoli su 63.

Il presidente Luigi Grillo (Pdl), parlando con i giornalisti al Senato, ha spiegato che il provvedimento “disciplina in maniera organica un settore che riguarda tutti coloro che hanno a che fare con il parco di 35 milioni di automobili circolanti. Stavolta, possiamo escludere successive micro-modifiche al Codice come avvenuto in passato”.

Il presidente ha salutato il “clima positivo” che si è creato in commissione “grazie alla collaborazione e alla responsabilità anche dei gruppi di opposizione che hanno dato via libera alla sede redigente. Il bicameralismo, come si vede, può funzionare egregiamente quando c'è senso di responsabilità da parte di tutti”. Grillo ha anche ricordato che sono venuti meno gli emendamenti sugli autisti delle auto blu (proposta divenuta un ordine del giorno), sul divieto di fumo in auto, e sulla riduzione di un terzo della multa nel caso di pagamento entro dieci giorni. In quest'ultimo caso, pur essendoci stata l'unanimità in commissione, la proposta è stata cassata dal ministero dell'Economia che l'ha giudicata fonte di minori introiti.

Introiti che andranno per il 50% agli accertatori e per il 50%, ha detto Grillo, agli enti proprietari delle strade. Non sono state individuate risorse aggiuntive, ma queste “arriveranno in base a nuove future sanzioni, all'aumento dell'importo di quelle esistenti: decine e decine di milioni di euro per migliorare la sicurezza stradale, potenziare gli organici della Polizia stradale e finanziare programmi di educazione stradale”.

E' passato, invece, l'emendamento in base al quale la sospensione della patente può essere revocata dal prefetto per le strette esigenze familiari o di lavoro di chi ha subito la sanzione, ma in tal caso il periodo temporale di sospensione viene comunque allungato.

fonte – repubblica.it

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