Nuovi quiz patente: siamo a 7.200. Per la sicurezza

Esame teorico della patente: in Italia siamo arrivati a un database di circa di 7.200 quiz

28 giugno 2013 - 7:00

Si fa più dura per chi vuole prendere la patente: parliamo dell'esame di teoria. Dopo due anni dalla sua entrata in vigore, il database ministeriale dei quiz per le patenti A e B (per semplificare, moto e auto) ha subìto la sua prima revisione: sono state corrette alcune delle domande esistenti e ntrodotti 750 nuovi quesiti.

MAGGIORE PREPARAZIONE – Inoltre, si è uniformata la prova teorica per tutte le categorie di patenti A e B, in modo che tutti i titolari di qualsiasi patente di categoria A e B abbiano una formazione completa, in vista di eventuali estensioni di categoria. Significa che, dovendo studiare la teoria per prendere la patente moto e auto, si ha già la preparazione per conseguire la licenza che dà diritto a guidare altri veicoli, come i mezzi pesanti. Infatti, non essendo prevista la ripetizione dell'esame teorico per chi volesse estendere una delle patenti di categoria A posseduta, a quelle di categoria B, e viceversa, ciascun titolare dovrà acquisire una formazione completa che gli permetta di conoscere le norme tecnico-comportamentali che regolano la conduzione di veicoli, appartenenti a entrambi le categorie di patente e, le relative estensioni.

TRE CRITERI – I quiz sono stati riformati seguendo tre criteri. Primo, riformulazione dei quesiti più complessi da interpretare. Secondo, ampliamento del database con quesiti su nuovi argomenti (introdotti per l'entrata in vigore delle nuove normative europee). Terzo, aumento dei quesiti relativi ad argomenti già presenti nel database. Il listato, quindi, pur mantenendo inalterata la sua struttura, si arricchisce di oltre 750 quesiti, che vanno ad incrementare i seguenti argomenti: comportamento ai passaggi a livello, campo visivo del conducente e uso degli specchi retrovisori, traino di un rimorchio, uso delle luci, uso delle cinture di sicurezza, uso del casco, abbigliamento di sicurezza per il motociclista. Ma anche patenti di guida e sistema sanzionatorio, peculiarità relative alla guida di motocicli, percezione del motociclista da parte di altri utenti della strada, fattori di rischio legati a particolari elementi della strada, conoscenza di elementi e organi del veicolo (sia motoveicoli sia autoveicoli) particolarmente importanti per la sicurezza della circolazione.  

MENO INCIDENTI – L'obiettivo della riforma dell'esame teorico è aumentare la sicurezza stradale. “Con tale revisione – afferma Teresio Viotti, presidente del network di autoscuole La Nuova Guida, network di 200 autoscuole lanciato dal Gruppo Sermetra nel 2008 – si è fatto un ulteriore passo avanti verso la prospettiva di stimolare una preparazione più approfondita degli allievi. Infatti, per una vera educazione alla guida responsabile e sicura, si deve puntare a rendere lo studio degli allievi sempre meno mnemonico e più consapevole: in Italia con questa integrazione siamo arrivati a un data base di circa di 7.200 quiz, in Spagna ne hanno 15.500 proprio per rendere più difficile imparare e memoria e basta”. Una riforma condivisibile, quindi, per far calare ulteriormente gli incidenti nel nostro Paese.

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